in

Opel: stop ai motori a combustione nel 2028

Come indicato da Carlos Tavares, la Opel dirà addio ai motori a combustione nel 2028, con due anni d’anticipo su Stellantis.

Opel logo

Opel prevede di interrompere la produzione di auto con motori a combustione entro il 2028. In un colloquio con la testata tedesca Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, ha confermato l’obiettivo, che porterebbe la Casa del Fulmine a muoversi con due anni d’anticipo rispetto ai piani del gruppo, secondo cui gli ICE spariranno dal Vecchio Continente a partire dal 2030. Le pressioni esercitate dalle istituzioni comunitarie e la consapevolezza di dover dare un contributo attivo alla salvaguardia dell’ecosistema e alla stessa salute dell’uomo hanno persuaso efficacemente i piani alti del conglomerato italo francese nella presa di coscienza.

Opel: elettrificazione completa a partire dal 2028

Opel logo

Il processo di elettrificazione avverrà in maniera graduale. E l’impegno sarà soprattutto profuso nella scena europea, sicché il disinvestimento negli States avverrà a ritmi ridotti. Per non parlare poi dei territori ancora troppo legati ai vecchi sistemi di alimentazione e sprovvisti dei requisiti idonei ad abbracciare il cambiamento.

Quello della Opel è un marchio con una gloriosa storia alle spalle e l’obiettivo è di averlo competitivo anche in ottica futura. Nonostante siano numerosi i brand gestiti dalla controllante, nessuna realtà verrà messa in secondo piano. Vale pure con riferimento alle realtà della nostra penisola quali Alfa Romeo e Lancia. Ognuna delle compagnie mira a una fascia di pubblico diversa, al fine di scongiurare qualsiasi lotta interna.

Opel logo

Durante la conversazione intrattenuta con Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, il top manager di Stellantis ha fornito ulteriori considerazioni in merito. Ai microfoni ha espresso soddisfazione per il percorso di sviluppo intrapreso in Opel. I progressi compiuti di recente infondono ottimismo a Tavares, sebbene delle note dolenti permangano. Per 20 anni ha accumulato perdite, mentre ora si sta finalmente rivelando proficua. Il proposito perseguito dalla casa madre è di promuoverla e proteggerla.

Quanto ai margini di miglioramento, Tavares ha espresso lamentele circa la qualità di produzione negli stabilimenti tedeschi. Al di là dei passi in avanti compiuti anche qui, gli standard non risultano tuttora soddisfacenti. L’asticella andrà alzata, senza dissanguare le casse. Il principio della razionalizzazione dei costi vige per qualsiasi brand. Come ciò si sposerà con la campagna di elettrificazione lo staremo a vedere.