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Formula 1, GP Barcellona: male Leclerc

Anche il GP di Barcellona arride a Verstappen: l’olandese trionfa e si porta in testa al Mondiale, con il ritiro forzato di Leclerc.

Charles Leclerc
Charles Leclerc

Max Verstappen conquista il secondo successo consecutivo e diventa il nuovo leader del Mondiale. L’olandese della Red Bull trionfa al GP di Barcellona, a dispetto di numerose complicazioni, tra DRS, un fuoripista e dei sensori capricciosi. Fin lì mattatore assoluto, Leclerc è costretto a gettare la spugna al 27esimo giro per colpa della Power Unit. Sul podio salgono anche Perez, obbligato a rispettare l’ordine di Christian Horner, e Russell. Salva il salvabile Sainz, quarto. Per Carlos pure un’escursione sulla ghiaia. Sublime Bottas, sesto alle spalle di Hamilton, che porta gli unici punti in casa Alfa Romeo, visto il ritiro di Zhou. Fra una settimana sarà il turno di Montecarlo.

GP Barcellona: la monoposto tradisce Leclerc

Charles Leclerc

Scatta il semaforo verde e Leclerc comanda le operazioni, davanti a Verstappen. Ottima partenza del monegasco, a differenza del compagno di team Sainz, che perde subito due posizioni. Passato da Russell e Perez, lo spagnolo della Ferrari annaspa. Intanto, è contatto tra Magnussen e Hamilton, con l’inglese costretto subito al pit stop per una foratura. Lewis vorrebbe chiudere qui, ma la Mercedes respinge la richiesta.

A ogni modo, l’impatto non rende necessaria neanche la virtual safety car. Bene Alonso: partito dalla pit-lane, al GP di Barcellona supera cinque monoposto e si mette in 15esima posizione. Quando siamo al quarto giro Leclerc ha un vantaggio di 1.221 su Verstappen. In quello successivo Bottas infila Schumacher ed è sesto. All’11esima tornata Sainz effettua il pit: rischio di unsafe release con un’Alfa scampato. Per ordine della scuderia Perez lascia passare Verstappen, ora terzo. L’olandese fatica con il DRS.

Il diretto inseguitore di Leclerc è, dunque, Russell, staccato di 9.9 al 12esimo dei 66 giri. Non è una giornata facile per Sainz: la conferma giunge nel momento in cui finisce dritto nella ghiaia e retrocede all’11esimo posto. Alla 14esima tornata sia Russell sia Verstappen optano per il pit stop, mentre Leclerc non vuole saperne di fermarsi. La sua auto non pare avere rivali, favorito anche dalla lotta tra Russell e Verstappen per la seconda piazza. Il campione in carica continua ad avere problemi con il DRS e la velocità del britannico non gioca a suo favore.

Man mano Sainz cerca di recuperare: scalza Norris ed è nono. Al giro numero 25 Leclerc ha un comodo margine su Russell di 11.586, ne trascorrono due e succede l’imponderabile: la macchina rallenta e il ritiro è inevitabile. Finisce nel peggiore dei modi il Grand Prix del 24enne, beffato da un cedimento al turbo. Il clamoroso episodio manda in fumo un week-end fin lì impeccabile. È primo problema di affidabilità della Rossa in questa stagione.

Max Verstappen

In testa sale così Russell, tallonato da Verstappen. Dietro, però, Perez mostra un altro passo. Il messicano della Red Bull mette la freccia su Max e, al 33° giro, si ripete con Russell. Adesso è lui il leader della gara. Al 35° Bottas va col pit e passa dal quarto al quinto posto, superato da Sainz. Nessuno dei driver ha intenzione di arrendersi.

Lo stesso animo arrembante anima Verstappen, che infila Russell e alla 38esima tornata si porta in testa, con il pit di Perez. Alla 45esima Max sostiene il secondo pit e provvisoriamente Sergio è di nuovo al comando. Ma via team radio Perez riceve l’ordine di lasciar passare Verstappen e, sebbene a malincuore, non può che obbedire.

All’improvviso Hamilton ravviva la propria prestazione con un doppio giro veloce. Ma il punto se lo aggiudica Perez, dopo il terzo pit. Il finale è già scritto: Verstappen si invola verso il successo e nemmeno un difetto ai sensori guasta i piani. Più avvincente è il duello per la quarta posizione, che la aggiudica Sainz, davanti a Hamilton.