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Ferrari F1, Binotto: “Non firmo per il secondo posto”

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, non firma per il secondo posto: con le nuove monoposto hanno l’ambizione di vincere.

Team principal Ferrari

Secondo posto? No, grazie. Mattia Binotto preferisce giocarsela in pista. Il team principal della Ferrari ha preso parola pure sugli obiettivi della nuova stagione.

Ferrari F1: Binotto punta in alto

Mattia Binotto

Tra i grandi propositi del team di Maranello c’è almeno il raggiungimento degli avversari sul fronte della power unit. Al termine del campionato scorso, avevano un gap di 20-25 cavalli; quindi, come prima cosa lui e il suo staff hanno cercato di annullare tale margine. Dalle prime analisi sono sul livello della concorrenza, sicuramente non indietro e forse con qualcosina in più.

La Red Bull è parsa molto forte a Binotto – riporta Motorsport -: sicuramente Verstappen è un osso duro e il titolo conquistato gli ha fatto prendere ulteriore consapevolezza nei propri mezzi. A ogni modo, se in Bahrain ci sarà una differenza non sarà incolmabile. Si tratta di gap risolvibili dopo quattro, cinque Gran Premi.

La monoposto non preoccupa Binotto. Sarò, invece, cruciale la capacità di sviluppo rapportata a quella degli avversari. Ma il budget cap costituisce un ulteriore limite. Condivide il pensiero espresso dal collega Christian Horner: non potrà essere il tetto di spesa ad influenzare l’esito sportivo.

Mattia Binotto

La F1-75 è una macchina che si sta comportando bene in diverse aree. Nel terzo settore a Barcellona hanno constatato la bontà del lavoro compiuto. Lo stesso dicasi per la Red Bull e magari la Mercedes rappresenterà una sorpresa. Intanto, sente di aver dato ai piloti una vettura all’altezza.

In merito alla facilità di apprendimento, forse è un po’ avvantaggiato Leclerc avendo avuto a che fare già in F2 con macchine piuttosto rigide e basse. Comunque, il livello è talmente elevato da lasciar presagire un rapido adattamento. A fine test l’ingegnere reggiano non ha riscontrato difficoltà neppure in Sainz.

Infine, Binotto non firmerebbe per il secondo posto. Ambiscono a competere, desiderano lottare ad ogni gara e perciò in partenza non si preclude nulla. Non ha la presunzione di dire che non sarebbe un risultato soddisfacente, ma ha l’ambizione di scendere in pista per vincere.