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Perché Maserati in Formula E dove già DS rappresenta Stellantis

L’annuncio sull’approdo nel Mondiale di Formula E da parte di Maserati giunge nonostante il campionato accolga un altro marchio di Stellantis

Oltre 60 anni dopo l’ultimo Titolo Mondiale vinto da Juan Manuel Fangio a bordo della splendida Maserati 250F di Formula 1, il Tridente torna nelle competizioni legate alle monoposto. No, non lo fa con un rientro in grande stile nel Circus ma piuttosto decide di approdare in Formula E a partire dal 2023 (ovvero dalla stagione 2022-2023).

L’annuncio sull’approdo nel Mondiale riservato alle monoposto elettriche da parte di Maserati, giunge nonostante il campionato accolga oggi un altro marchio di casa Stellantis: DS Automobiles. Maserati, oggi unico marchio rientrante nella catalogazione Luxury del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, andrà quindi a rappresentare il secondo brand di casa Stellantis all’interno della serie: peraltro bisogna dire che DS Automobiles ha già vinto due titoli consecutivi nel Mondiale Piloti e in quello Costruttori prima di essere sopravanzata da Mercedes lo scorso anno.

Non è raro che un gruppo gestisca due marchi in un’unica serie: Volkswagen lo ha fatto ad esempio con Porsche e Audi sempre in Formula E fino allo scorso anno (e in precedenza anche nel WEC). Jean-Marc Finot, Senior Vicepresidente di Stellantis Motorsport, vuole fare in modo che i marchi Maserati e DS Automobiles siano in grado di aprire la strada al Gruppo nella promozione dell’automobilismo elettrico.

Maserati arriverà in Formula E nello stesso momento in cui la serie introdurrà la sua nuova monoposto di terza generazione, proprio il prossimo anno. Le monoposto di Formula E, GEN3, potranno disporre di valori di peso ridotti rispetto al passato e un incremento di potenza significativo che conduce il dato ad un aumento di 470 cavalli erogati. Finot ha ammesso che Maserati sarà capace di trasferire la tecnologia del campionato, a bordo dei suoi prossimi veicoli elettrici che saranno parte della già annunciata gamma Folgore.

Maserati Formula E

“In Stellantis Motorsport abbiamo reparti dedicati ai motori elettrici, ai motori a combustione interna e ai cambi che lavorano su diversi programmi. Quindi ciò che è stato sviluppato in Formula E, ma anche nel WEC per Peugeot, può essere utilizzato per altri marchi come facciamo nello sviluppo aziendale con la nostra piattaforma e tecnologia”

ha ammesso lo stesso Jean-Marc Finot. La nuova GEN3 che sarà protagonista a partire proprio dal momento dell’approdo nella serie da parte di Maserati, prevede l’utilizzo di un propulsore doppio posizionato sull’asse anteriore (250 kW) e su quello posteriore (300 kW) per un complessivo di potenza portato a 600 kW in frenata rigenerativa: dati che saranno simili agli elementi propulsivi elettrici che Maserati adotterà sulle sue prossime stradali.

L’importanza dell’approdo in Formula E per Maserati

Si comprende quindi l’importanza dell’approdo in Formula E anche per Maserati, proprio in virtù dell’introduzione all’interno del listino di una gamma dedicata esclusivamente all’elettrico: le corse, di questa tipologia, potranno garantire un valido ponte capace di collegare motorsport al prodotto stradale.

Il Tridente deve però ancora confermare diverse specifiche chiave che saranno alla base del progetto di Formula E, incluso se intende collaborare con un team esistente e le relative informazioni sui suoi due piloti. Su questo aspetto, il CEO di Maserati Davide Grasso è apparso piuttosto criptico, ammettendo comunque che sono state avviate alcune valutazioni sebbene al momento non si possano condividere i dettagli.

Tuttavia lo stesso Grasso ha affermato che il ritorno di Maserati nel motorsport è stato un passaggio logico e necessario dopo la decisione di posizionare il marchio come produttore di veicoli elettrici premium nel parterre di marchi Stellantis.

DS
DS Automobiles è già impegnata da tempo nel Mondiale riservato alle elettriche

“Per noi tornare a correre è una mossa davvero fondamentale perché fa parte del DNA del marchio. Maserati è nata dalle corse e senza le corse Maserati non sarebbe completa come marchio. Quindi per noi è stato assolutamente parte integrante della nostra strategia negli ultimi due anni e mezzo”

ha ammesso Davide Grasso. Un’altra parte importante del fascino della serie per Maserati è il fatto che le competizioni vengono disputate prevalentemente nei centri cittadini. Una combinazione di valori che ha fatto propendere Maserati nella scelta: una mossa naturale per un marchio dedito al motorsport da sempre.

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