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Nuovi posti di lavoro Stellantis? Gigafactory e nuove auto, il punto

A marzo Stellantis svelerà il piano industriale e tra nuova Gigafactory e nuove auto elettriche possibili novità positive

A marzo, o meglio, entro il primo marzo 2022, Stellantis finalmente svelerà il suo nuovo piano produttivo. In altri termini, verranno messe nero su bianco le iniziative che il gruppo intende adottare per il bel Paese e per i suoi stabilimenti.

Alcuni accenni su progetti a breve e medio termine già ci sono, ma mancano le conferme ufficiali che il CEO Carlos Tavares ha promesso di svelare a marzo 2022. Il destino degli stabilimenti italiani del gruppo  passa inevitabilmente da quella data. Ma cosa c’è da aspettarsi da parte del colosso dell’Automotive nato dalla fusione tra PSA ed FCA?

Ancora cassa integrazione per Stellantis, anche a Termoli nonostante la Gigafactory

Termoli

Su Termoli, che è sede dello stabilimento dove Stellantis ha deciso di aprire la sua terza Gigafactory europea, ci si domanda quando partiranno i lavori. Anche i sindacati se lo chiedono. Parliamo naturalmente dei lavori di avvio della nuova fabbrica di batterie elettriche del gruppo. Dopo quella di Douvrin e quella di Kaiserslautern, rispettivamente in Francia e Germania, ecco quindi la prima fabbrica di batterie per auto elettriche in Italia.

Ma tutto tace e nulla si muove, se non fosse che i lavoratori dello stabilimento di Termoli continuano a fare i conti con lunghi periodi di cassa integrazione. E sempre che altri periodi di ammortizzatori sociali non è escluso che continuino anche in questo primo scorcio di 2022. Nel frattempo ai sindacati l’azienda ha rivelato che il primo marzo si conoscerà il piano produttivo e con esso anche la data di partenza dei lavori per la realizzazione della Gigafactory nello stabilimento di Termoli.

Stellantis svelerà il destino di ogni singolo stabilimento italiano

Alla finestra i sindacati, e di conseguenza anche i lavoratori. Il primo marzo gioco forza Stellantis svelerà il suo piano industriale non solo per Termoli ma anche per gli altri stabilimenti italiani del colosso dell’industria automobilistica nonché quarto produttore mondiale di auto.

Stellantis, per il tramite del direttore dello stabilimento molisano, Davide Guerra ha confermato la Gigafactory in territorio del Molise. Sarà un vero e proprio stravolgimento della produzione di Termoli, che come detto adesso viaggia a regimi ridotti. Ma si attendono notizie ufficiali anche per lo stabilimento ex FCA di Località San Nicola a Melfi.

Se a Termoli si parla di Gigafactory, a Melfi si parla di 4 nuovi veicoli elettrici da costruire. E su quella unica linea di produzione rimasta dopo che Stellantis ha deciso di tagliarne una. Infatti adesso tutti e tre i veicoli che si producono a Melfi, ovvero la Fiat 500 X e le due Jeep, Renegade e Compass, vengono prodotte su una unica linea (è stata cessata quella della Compass, ancora oggi svuotata di tutto e ferma)

Quali saranno i veicoli da produrre e come, non è ancora un dato certo. Inizialmente si era parlato dei nuovi veicoli elettrificati di Lancia, Alfa Romeo e Fiat (e forse Jeep). Ultimamente però, dall’interno della fabbrica e dalle indiscrezioni dalla Basilicata, si parla di un nuovo veicolo elettrico Citroen, come uno dei papabili tra i quattro programmati.

Cosa dicono i sindacati

La preoccupazione delle parti sociali non è una novità, soprattutto adesso che ci sono state, un po’ ovunque, ferie natalizie più lunghe del solito per via di una crisi dei semiconduttori che non cessa di mettere in difficoltà le fabbriche.

“Attendiamo di avere i dettagli sui lavori”

L’attesa che si evince dalle parole di  Francesco Guida, sindacalista della Uilm all’interno dello stabilimento di Rivolta del Re, cioè a Termoli, è la stessa di tutte le sigle sindacali in qualsiasi parte d’Italia e in qualsiasi stabilimento di Stellantis.

Ancora cassa integrazione poi è l’annuncio che lo stesso Guida ha prodotto commentando le ultime voci e il programma di Stellantis i vista del primo marzo prossimo. Il sindacalista dei metalmeccanici della Uil parla di lotteria in relazione alla carenza di semiconduttori.

“Non è un problema solo di Stellantis ma di tutto il mondo dell’Automotive. Al giorno d’oggi per avere un’auto pronta occorrono dagli 8 ai 12 mesi”.

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