in

Antonio Giovinazzi: fuori dalla Formula 1 “a testa alta”

Torna a zero la presenza di piloti italiani in Formula 1, in accordo con l’estromissione dall’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi

Torna a zero la presenza di piloti italiani in Formula 1 a partire dalla prossima stagione iridata prevista con l’arrivo dell’anno nuovo. Il 2022 vedrà infatti l’assenza del Tricolore in griglia di partenza, in accordo con l’estromissione dall’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi. Si ripete quindi un copione già sperimentato dal 2012 al 2018, rivisto proprio dall’approdo in Formula 1 di Antonio Giovinazzi nel 2019 proprio con la struttura italo elvetica gestita in pista da Frederic Vasseur.

Dopo tre anni si conclude quindi la parentesi nel Circus del bravo Antonio. Il suo futuro sarà in Formula E al momento per tutto il 2022, sebbene rimane ben saldo il contatto con la Formula 1 in accordo col ruolo da terzo pilota di casa Ferrari (e non solo, visto che rimane terzo pilota valido per tutti i team che dispongono della power unit del Cavallino Rampante nel Circus).

Un motivo in più per mantenere più o meno intatti i rapporti con la massima serie, nella speranza che tale condizione possa garantirgli valide possibilità in ottica 2023.

La ovvia delusione di Antonio Giovinazzi

L’addio di Antonio Giovinazzi all’Alfa Romeo Racing è stato fortemente condizionato dall’approdo nel team del Biscione da parte del cinese Guanyu Zhou. Una questione di opportunità legate al rapporto con il denaro e alle possibilità commerciali che porta in dote il primo pilota cinese della storia in Formula 1. Un mix di prerogative che difficilmente avrebbe permesso ad Antonio di proseguire.

Antonio Giovinazzi

La delusione è quindi più che ovvia, in particolare se pensiamo che quella appena conclusasi rimane la migliore stagione di Giovinazzi in Formula 1 (al netto dei risultati che non gli rendono merito) a livello prestazionale. Una delusione già espressa a caldo sui social, subito dopo l’annuncio della fine dei giochi in merito al suo futuro in Alfa Romeo Racing, e oggi rivista all’interno di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

D’altronde Antonio Giovinazzi è stato uno degli ultimi debuttanti in Formula 1 di estrazione differente dal solito “pilota con la valigia”. Antonio ha lottato sempre in accordo con i sacrifici suoi e con quelli della sua bella famiglia che lo sostiene da sempre. Qualcosa che pare non sia bastato, in virtù dell’abbinamento sempre più corposo fra Formula 1 e soldi sulla base di quello che da Antonio viene definito sul Corriere della Sera come “il brutto di questo sport”.

Giovinazzi ha ammesso di essere rimasto molto deluso, sebbene abbia cercato di tenere a bada le voci che lo volevano ormai appiedato da diverso tempo.

“Sono contento di come ho reagito, esco dalla Formula 1 a testa alta”

ha ammesso Antonio Giovinazzi, ancora al Corriere della Sera. Giovinazzi però ci ha tenuto a sottolineare che non si tratta di un addio, ma piuttosto di un arrivederci:

“continuerò a correre, in Formula E con il team Dragon, e poi sarò al servizio della Ferrari. È un grande impegno, è la squadra che mi ha dato tutto”

ha sottolineato.

Ma Antonio non vuole pensare che in Alfa Romeo abbiano osteggiato il suo percorso in Formula 1. L’importante è essere arrivato fin qui “senza rimpianti”, in accordo con un set di giornate comunque memorabili. Utili per consolidare un carattere valido di un pilota che meritava sicuramente di più, ma al quale il destino potrebbe riservare ancora ottime speranze.

Looks like you have blocked notifications!

Lascia un commento