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Alfa Romeo: esteso il blocco della produzione

Ancora uno stop per la produzione di Giulia e Stelvio

La crisi dei chip continua a rallentare le attività di produzione di Alfa Romeo nello stabilimento di Cassino. Il sito produttivo laziale, infatti, è fermo da venerdì scorso a causa della carenza di semiconduttori che, da settimane, sta creando non pochi problemi al gruppo Stellantis, costringendo l’azienda ad un taglio netto delle attività produttive ed ad un allungamento dei tempi di consegna dei modelli ordinati.

La direzione dello stabilimento di Cassino ha confermato che la ripresa produttiva prevista per domani 30 novembre non ci sarà. Anche per la giornata di domani, infatti, lo stabilimento resterà fermo, con ricorso agli ammortizzatori sociali, a causa della crisi dei chip e della conseguenza carenza di semiconduttori. Le forniture non sono arrivate e la ripresa della produzione non potrà aver luogo nei tempi previsti la scorsa settimana dall’azienda.

Al momento, inoltre, non c’è alcuna garanzia che si possa tornare al lavoro da mercoledì 1° dicembre. Lo stabilimento di Cassino potrebbe registrare un prolungamento del fermo produttivo a causa della carenza di semiconduttori con la ripresa delle attività che verrà posticipata. L’azienda ha già confermato che comunicherà giorno per giorno l’andamento delle attività produttive in base all’effettiva disponibilità di semiconduttori.

Alfa Romeo - Cassino
Alfa Romeo – Cassino

Novembre nero per la produzione Alfa Romeo a Cassino

Per effetto del nuovo stop annunciato oggi, salgono ad 8 le giornate di chiusura dello stabilimento di Cassino a novembre. Su di un totale di 21 giorni di lavoro, quindi, si è registrato un taglio complessivo del 38% delle attività previste, un dato in linea con quello registrato nei mesi scorsi. Dallo scorso settembre, ricordiamo, le chiusure dello stabilimento a causa della crisi dei chip sono diventate una costante per Cassino.

La carenza di semiconduttori è diventata un problema serissimo per l’impianto di produzione e per Alfa Romeo. La produzione di Giulia e Stelvio, già pesantemente ridotta a causa delle poche richieste in arrivo dal mercato, è stata ulteriormente tagliata. In questi mesi, la crisi dei chip sta costringendo Stellantis a ridimensionare notevolmente la sua attività, con conseguenze particolarmente pesanti per diversi impianti produttivi, tra cui c’è anche Cassino.

La crisi dei chip allontana le novità per Giulia e Stelvio e il debutto del Maserati Grecale

Il futuro di Cassino continua ad essere a rischio e la crisi dei chip sta peggiorando, in misura significativa, la situazione. Lo stabilimento laziale è stato tra i più colpiti in Italia per via della carenza di semiconduttori. Ad oggi, anche a causa della crisi, non sono in programma novità per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, gli unici modelli prodotti dal gruppo nello stabilimento.

Da notare, inoltre, che è stato posticipato il debutto del Maserati Grecale. Il nuovo SUV della casa italiana, precedentemente atteso per ottobre, debutterà soltanto in una generica “primavera del 2022”. Il rischio che la carenza dei chip possa rallentare ulteriormente la ripresa di Cassino è davvero concreto. Maggiori dettagli sulla questione arriveranno nel corso delle prossime settimane.

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