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Alfa Romeo: si ferma ancora la produzione a Cassino

La crisi dei chip rallenta le attività nel sito di Stellantis

Lo stabilimento Stellantis di Cassino ha superato questa settimana gli 80 giorni di fermo produttivo nel 2021 per la linea dove vengono realizzate le Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Il numero di fermate produttive è destinato ad aumentare già per la prossima settimana. In queste ore, infatti, l’azienda ha comunicato una nuova chiusura del suo stabilimento laziale. La produzione a Cassino resterà ferma lunedì 22 novembre seguendo, quindi, lo stesso schema delle ultime settimane in cui il week end è stato “allungato” con un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali.

Ancora una volta, il fermo produttivo annunciato per lo stabilimento di Cassino è da collegare alla crisi dei chip. La carenza di semiconduttori colpisce ancora una volta il sito laziale. Lo stabilimento deve fare i conti con l’impossibilità di portare a termine l’assemblaggio delle vetture a causa della mancanza di alcuni componenti chiave.

Come già avvenuto nelle ultime settimane, la crisi dei chip costringe Stellantis a chiudere lo stabilimento laziale nonostante gli ordini arrivati non siano così bassi da impedire un regolare svolgimento delle attività (già ridotto da inizio 2021 con il quotidiano ricorso agli ammortizzatori sociali).

Nuovi stop per la produzione Alfa Romeo a Cassino?

Come già avvenuto nelle ultime settimane, inoltre, Stellantis comunicherà giorno per giorno il calendario delle attività produttive per Cassino. In sostanza, eventuali stop della produzione saranno confermati soltanto nel corso dei prossimi giorni. È possibile, quindi, che anche la prossima settimana si registrino ulteriori fermi produttivi dopo lo stop già comunicato del 22 novembre. Da settembre scorso, infatti, a Cassino l’emergenza legata alla crisi dei chip si è aggravata.

Ogni settimana, infatti, le attività produttive vengono fermate per 2-3 giorni. In questo modo si registra  un netto taglio delle attività rispetto al normale calendario che prevede un turno di lavoro giornaliero dal lunedì al venerdì. Ad inizio della prossima settimana scopriremo se sono in arrivo (come probabile) ulteriori stop per Cassino oppure se la settimana, dopo la fermata produttiva di lunedì, proseguirà in modo tranquillo.

Alfa Romeo - Cassino
Alfa Romeo – Cassino

La crisi dei chip condizionerà anche la partenza della produzione del Maserati Grecale a Cassino?

Questa settimana, Maserati ha fornito alcuni prototipi del Grecale alla stampa internazionale che ha avuto modo di testare in anteprima il D-SUV su base Giorgio che entrerà in produzione nello stabilimento di Cassino. Tra i commenti principali dei tester c’è la conferma che il Grecale ha praticamente terminato il suo sviluppo. Il SUV, ricordiamo, è stato posticipato non problemi legati al progetto ma per la crisi dei chip. La carenza di semiconduttori ha reso impossibile l’avvio della produzione di serie, per ora rimandata al 2022 (probabilmente alla primavera).

Maserati Grecale prototipi ufficiali foto

Se la crisi dei chip dovesse continuare, la produzione del Maserati Grecale potrebbe slittare ulteriormente, con conseguenze negative sia sulle attività di Maserati che sui lavoratori del sito laziale. Lo stabilimento di Cassino punta tantissimo sul successo del Grecale, un modello che, almeno sulla carta, dovrebbe essere in grado di garantire un’importante crescita delle attività produttive nello stabilimento.

Anche senza saturare le capacità produttive, il Grecale dovrebbe ridurre drasticamente il ricorso agli ammortizzatori sociali. Tale obiettivo però sarà possibile solo se ci saranno le giuste forniture di chip per lo stabilimento. Maggiori dettagli sulla situazione dello stabilimento laziale arriveranno, di certo, nel corso della prossima settimana. Continuate, quindi, a seguirci per gli aggiornamenti del caso.

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