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Stellantis, quota 80: sono i giorni di stop a Cassino

Lunedì ancora stop alla produzione all’ex FCA Cassino Plant, e si rischiano i 100 giorni di stop entro fine anno.

Precaria la situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino. E forse usare questo termine non è nemmeno indicato perché riduttivo.

Lunedì 15 novembre infatti, nuova chiusura dello stabilimento ex FCA di Cassino. E le giornate di chiusura nel 2021 iniziano a diventare tante, forse troppe.

E con il trend costante di questi ultimi mesi dell’anno, di potrà arrivare a livelli record con oltre il 30% dei giorno dell’anno con stabilimento chiuso.

Ancora linee fermate da Stellantis nell’ex FCA di Cassino Plant

Stellantis Italia Public Relations e Communication

Sempre per la ormai classica crisi dei semiconduttori, ancora uno stop per Cassino. E i lavoratori iniziano davvero a preoccuparsi, mentre i sindacati sono in guardia.

Ma ciò che sta accadendo a Cassino sta iniziando davvero ad interessare pure la politica. Il nuovo stop di lunedì 15 novembre può essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

PCI, Lega ma non solo, su Cassino Plant si muove la politica

Ricapitolando, lavoratori preoccupati, sindacati in allarme e politica che interviene. Sono le novità che provengono da Cassino e dall’ex fabbrica FCA oggi Stellantis.

A causa della annosa questione dei semiconduttori nuovo stop per Cassino. Anche nello stabilimento laziale quindi, si vivono le stesse precarietà di altri poli produttivi di Stellantis nella penisola. Con lo stop di lunedì 15 novembre ormai Cassino viaggia spedito verdo quota 80, e parliamo di giornate di chiusura da gennaio ad oggi.

E sembra che il 2021 possa arrivare a chiudersi con 100 o più giornate di stop se il trend proseguirà così nella seconda parte del mese di novembre e a dicembre.

E la politica inizia a muoversi. Per esempio è in calendario per venerdì 19 novembre alle ore 16:00, nella sala Restagno, un incontro pubblico sulla crisi Stellantis di Cassino. Un incontro promosso da Oreste Della Posta e dal suo PCI.

Un incontro che oltre ai vertici PCI,  Renato De Sanctis, Oreste Della Posta, Bruno Barbona e Ugo Moro, vedrà ospiti Donato Gatti della Fiom-Cgil, Mirko Marsella della Fim-Cisl e Francesco Giangrande della Uilm.

Dalla Lega critica al PD

Servirebbe unione di intenti da parte di tutte le forze politiche per fare il bene dei lavoratori. Servirebbero forze cose trasversali. Invece, niente di tutto ciò. Infatti la politica si divide e la Lega per esempio, attacca duramente il Partito Democratico.

Lo fa con le parole del consigliere regionale della Pasquale Ciacciarelli.

“Tra crisi di vendite e penuria di microchip, si ferma ancora la produzione nello stabilimento di Cassino Plant, in cui i giorni di cassa integrazione salariale sono quasi 80 da gennaio 2021. Il problema di Fca va affrontato strutturalmente, non convocando gruppi di lavoro, come ha sempre fatto il Partito Democratico”.

Secondo Pasquale Ciacciarelli, anziché convocare i gruppi di lavoro andrebbero convocati direttamente i vertici dell’azienda, cioè i vertici di Stellantis.

Ciò che l’azienda deve confermare sono i piani industriali su Cassino Plant. Occorre sapere se Stellantis intende preservare e mantenere i livelli occupazionali e se ha intenzione di procedere con gli investimenti nella fabbrica e per le produzioni.

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