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Diesel più costoso per altre accise: rischio imminente

All’orizzonte, si profila un diesel più costoso per altre accise. Sarebbe un’altra puntata della crociata anti gasolio in atto dal 2015

Tutto inizia col Dieselgate del 2015. Da allora, la crociata anti gasolio si è fatta feroce. Così, eccoci al dunque: in Italia, rischio diesel più costoso per altre accise. Oggi, le tasse sul gasolio sono meno pesanti rispetto a quelle sulla benzina. Queste facilitazioni non sono giuste, dice parte della politica. Infatti, si vuole favorire la transazione verso forme di mobilità non dipendenti dall’energia fossile. 

In questa direzione spinge con tutte le sue forze l’Unione Europea. Queste agevolazioni sono, per quella parte della politica, sussidi ambientalmente dannosi. Se il diesel costa meno, si favorisce l’utilizzo di prodotti energetici considerati inquinanti: questo non va bene. Né per l’UE né per l’Italia, che si adegua.

Oggi, l’accisa di 0,617 euro al litro sul diesel è meno pesante di 0,728 euro  che gravano sulla benzina. Sono soldi che vanno allo Stato. Più l’IVA, una tassa sulla tassa. E più benzina e diesel costano alla pompa, più lo Stato guadagna con accise e IVA. Di qui, la domanda di come potrà mai fare lo Stato senza i soldi di benzina e diesel se un domani tutte le auto diverranno elettriche. Intanto, i primi timori per questi improvvisi e inaspettati rincari della bolletta, che l’UE non aveva pronosticato nella sua transizione, non dicono proprio nulla di buono.

Da allineare i due importi. Si fa salire l’accisa sul diesel. Di certo, lo Stato non fa scendere l’accisa sulla benzina. C’è trattamento impari e iniquo? Più tasse su un piatto della bilancia; non meno tasse sull’altro piatto.

Diesel più costoso per altre accise, con benzina al top

Ovviamente, la situazione è straordinariamente delicata. L’UE vuole la decarbonizzazione e la transizione, ma il gas sale alle stelle, la benzina è ai massimi dal 2014. Proprio ora il diesel deve rincarare? Che legnata terribile. Intanto, i politici UE, presi alla sprovvista sperano che Putin dia più gas all’Europa. Un leader russo che così diviene straordinariamente forte sotto il profilo economico e geopolitico rispetto all’Unione, cosa non molto positiva per il Vecchio Continente.

Si apre poi uno scenario tremendo per l’auto aziendale: le società prendono a noleggio il diesel. Poco elettrico, visto che ci sono poche colonnine pubbliche. Saranno botte da orbi anche per le aziende, dal lato economico.

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