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Stellantis ferma ancora la produzione Alfa Romeo

Ecco le ultime da Cassino

Continua la produzione a singhiozzo dei modelli Alfa Romeo nello stabilimento Stellantis di Cassino. Le attività produttive, infatti, saranno nuovamente interrotte nel corso della giornata di domani. Per il terzo giorno in questa settimana, quindi, Giulia e Stelvio non saranno prodotte a Cassino confermando il ritmo lento delle attività per i modelli della casa italiana in queste prime settimane di autunno.

Ancora una volta, la causa alla base dello stop produttivo è rappresentata dalla “carenza di materiali”. Questa volta non sono stati rivelati i dettagli precisi dello stop ma è altamente probabile che alla base dello stop forzato alle attività di produzione di Cassino ci sia la crisi dei chip. La carenza di semiconduttori sta creando non pochi problemi a Stellantis in Europa. Da notare,inoltre, che da inizio settembre, anche lo stabilimento di Cassino deve fare i conti con questi problemi.

A causa della “crisi dei chip”, la produzione dei modelli Alfa Romeo a Cassino si è ulteriormente ridotta rispetto ai mesi scorsi. Ricordiamo, infatti, che prima della pausa estiva lo stabilimento registrava un taglio del 30-40% della produzione settimanale (cinque turni di lavoro, dal lunedì al venerdì) a causa di ordini non sufficienti a colmare le capacità produttive. Oggi, a causa della carenza di semiconduttori, il taglio alla produzione è ancora più marcato e spesso, come questa settimana, supera il 50%.

Per il prossimo futuro non sembra esserci una soluzione in arrivo. Per tutto il 2021, molto probabilmente, le attività produttive per la linea di Giulia e Stelvio continueranno a ritmo ridotto, anche rispetto a quelli che sono gli effettivi ordini in arrivo dal mercato. La causa continuerà ad essere la crisi dei chip che, a differenza di quanto previsto da Stellantis, sembra stia peggiorando in quest’ultimo trimestre dell’anno.

Alfa Romeo Stelvio e Giulia 6C Villa d'Este

Produzione a picco per Alfa Romeo nel 2021

Il 2021 sarà ricordato come uno degli anni più difficili della storia recente di Alfa Romeo. Il marchio, con una gamma ridotta a soli due modelli, ha registrato un ulteriore calo della produzione nel corso del 2021 in confronto ai dati del 2020. Al termine dei primi 9 mesi dell’anno, infatti, sono state prodotte circa 32 mila unità (con un rapporto di 2 Stelvio per ogni Giulia all’incirca). Rispetto ai dati dello scorso anno (ricordiamo che nella primavera del 2020 lo stabilimento è stato fermo a causa del lockdown) si è registrato un calo del -12%.

Sia per Alfa Romeo che per Cassino, però, la situazione sta per cambiare completamente. Nel giro di pochi mesi, infatti, la gamma Alfa Romeo registrerà una prima novità. Nel primo trimestre del 2022, infatti, prenderà il via la produzione dell’Alfa Romeo Tonale, modello che garantirà una notevole crescita della produzione complessiva del marchio. Il Tonale, infatti, è destinato a diventare rapidamente il modello più venduto del brand nei prossimi anni.

Nelle prossime settimane, invece, a Cassino prenderà il via la produzione del Maserati Grecale. Il D-SUV su base Giorgio non subirà ritardi a causa della crisi dei chip e sarà pronto a dare un contribuito alla crescita delle attività produttive nello stabilimento laziale che, quindi, dopo mesi difficili, registrerà un netto calo degli ammortizzatori sociali (ma non un azzeramento) grazie al Grecale. Ulteriori dettagli sul futuro di Alfa Romeo e di Cassino arriveranno nelle prossime settimane. Continuate a seguirci per saperne di più.

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