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Metano auto più caro: 5 le cause a livello mondiale

Perché il prezzo del metano auto si gonfia così tanto? Ecco le 5 cause a livello mondiale. Incide anche la ripresa dell’economia asiatica

Mentre l’Unione Europea, che preme sulla transizione energetica, penserà a qualche rimedio, il prezzo del metano auto si gonfia a dismisura. Secondo la zona e l’operatore, si va da uno a due euro per kg. Indicativamente, si viaggia in media da 1,157 a 1,631 euro/kg.

Ma perché il prezzo del metano auto si gonfia così tanto? Risposta cui numerosi analisti hanno difficoltà a dare. Infatti, come spesso avviene (anche per la crisi del 2007-2008), i cosiddetti esperti non avevano fatto previsioni in merito. Federmetano ha rielaborato le opinioni più ricorrenti.

Due premesse. Primo: Federmetano non ha la facoltà di intervenire sul prezzo finale del metano auto. Secondo: dopo alcuni cali di prezzo occorsi da aprile 2020, causati inizialmente dalla pandemia mondiale, si sono verificati aumenti continui del prezzo della materia prima. Da ottobre 2020 a oggi, siamo ad aumenti del 600%.

Metano auto più caro: parlano gli esperti

Ecco le 5 cause, secondo gli esperti, del prezzo del metano auto che si impenna. Anzitutto, i bassi livelli di stoccaggio nei siti europei dovuti a un inverno di lunga durata. Inoltre, la ripresa dell’economia asiatica con grande richiesta di energia. Quindi, le forniture di GNL (Gas Naturale Liquefatto) via nave dirottate verso l’Asia e in generale verso mercati disposti a pagare di più. E ancora: tagli di forniture verso l’Europa dalla Russia per via di manutenzioni programmate. Da non trascurare i ritardi nelle autorizzazioni per nuovi metanodotti di importazione.

Su tutto, si segnala che molti osservatori convengono su un punto: la Cina ha un peso specifico immenso, con la sua sete tremenda di gas, per il rilancio post Covid.

Dinamiche mondiali che vanno a ripercuotersi sull’automobilista: ha comprato la vettura a metano per pagare poco durante l’utilizzo, e si ritrova un mezzo enormemente più costoso. Con ripercussioni sul valore dell’usato (l’auto a metano di seconda mano): cala, perché attrae molto meno.

Cosa fa il Governo italiano? Sta tentando di ridurre gli impatti di aumenti insostenibili, specie a beneficio delle forniture di gas verso le famiglie. Federmetano sta lavorando con gli enti competenti per ottenere condizioni migliori. A favore degli operatori del settore autotrazione, e degli utenti. L’UE, nel frattempo, riflette.

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