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Napolitano (Lancia): “la nuova Lancia Delta sarà elettrica”

La Lancia Delta arriverà e sarà elettrica: è questo ciò che ha ammesso il CEO di Lancia, Luca Napolitano, al Corriere della Sera

Emergono i primi particolari sul futuro di Lancia e sul ritorno dell’iconica Lancia Delta, forse una delle vetture più attese dagli appassionati del marchio che da fin troppo tempo hanno dovuto avere a che fare con un marchio in caduta libera che oggi si ritrova con un solo modello a listino. A definire i contorni di una prima parvenza di futuro è il CEO di Lancia, Luca Napolitano, all’interno di un’intervista concessa a Savina Confaloni del Corriere della Sera.

Napolitano ha ammesso subito, senza troppi giri di parole, che “la Delta la vogliono tutti e non può mancare nei nostri piani. Tornerà e sarà una vera Delta: un’auto emozionante, manifesto di progresso e di tecnologia. E ovviamente sarà elettrica”. Un annuncio che un po’ tutti si attendevano, sebbene la caratterizzazione elettrica che caratterizzerà la nuova Lancia Delta potrebbe fare storcere il naso a molti. Ma non si tratta di una presa di posizione di Napolitano o di Lancia, piuttosto di un set di normative che stanno imponendo l’elettrificazione a tutti i produttori di veicoli.

Si ripartirà anche dalla Lancia Delta quindi, per un marchio che ha bisogno di cambiare faccia definitivamente e di puntare ad “un rinascimento, parola che esprime tutta l’italianità che ha reso grande Lancia nel mondo”, ha aggiunto ancora Luca Napolitano.

La Lancia Delta non sarà l’unica novità prevista

Il percorso di rinascita fissato ben in evidenza in casa Lancia non prevede esclusivamente una concentrazione di forze sulla Lancia Delta. Il brand torinese si trova infatti all’interno dello specifico posizionamento premium di casa Stellantis, accanto a DS e Alfa Romeo. Le mire sono quelle relative alla conquista di un mercato capace di esulare dai confini nazionali così come accade oggi con la sola Lancia Ypsilon dell’attuale gamma. Prima della nuova Lancia Delta, già nel 2024 arriverà (finalmente) la nuova Lancia Ypsilon: “sarà solo il primo passo di un percorso accelerato verso un cambiamento radicale, per ridare credibilità al marchio nel mercato premium”, ha aggiunto Napolitano al Corriere della Sera.

La nuova Lancia Ypsilon dovrà ereditare al meglio il testimone di una vettura che dopo una carriera lunghissima rimane comunque ai vertici delle vendite nazionali. “Ypsilon è il secondo modello più venduto dopo la Panda e l’auto preferita dalle donne, ma adesso è il momento di guardare al futuro, con prospettive diverse, legittimati da una storia fatta di innovazione”, ha ammesso sull’argomento il CEO di Lancia.

Si pensa infatti all’elettrico dato che a partire dal 2026 comincerà una conversione netta della gamma di Lancia che diventerà esclusivamente elettrica: “costruiremo vetture con un grande senso di responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo, visto che i nostri clienti vogliono una guida pulita, e la rivoluzione verso l’elettrico puro è in linea con la nostra tradizione di grande innovazione tecnologica. Siamo stati i primi a lanciare la filosofia ecochic con il Gpl e il metano, e dal 2020 con il mild hybrid, e oggi non abbiamo già più in gamma alcun modello puramente a benzina o a gasolio”, ha ammesso ancora Napolitano.

La volontà rimane quella di spaziare lungo diverse aree di intervento ampliando la gamma su più fronti senza escludere le city car, le compatte e con un occhio di riguardo anche alle ammiraglie che hanno anche fatto la storia del marchio “in linea con una tradizione che rendeva le Lancia riconoscibili in tutto il mondo per la loro eleganza e modernità. Torneremo a rivolgerci anche ad un target maschile, con età media più alta; un cliente più moderno ed europeo”.

Le sinergie del comparto premium di Stellantis, da espletare con DS e Alfa Romeo, porterebbero Lancia ad una distribuzione “da top di gamma” che escluderà una capillarità importante delle attività di vendita sul territorio. Grande importanza dovrebbero avere anche le possibilità di vendita che sfrutterebbero i processi da svolgersi online. Insomma, la carne sul fuoco è tanta, non rimane che aspettare perché stavolta potrebbe essere la volta buona per Lancia.

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