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A Pomigliano d’Arco, cassa integrazione per altre due settimane

Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco pare ancora non poter uscire dalle incombenze create dalla crisi dei chip

Pomigliano d'Arco

Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco pare ancora non poter uscire dalle incombenze create dalla crisi dei chip. Già infatti da qualche giorno la produzione è ferma a causa della cronica carenza dei chip che sta condizionando i livelli produttivi, non solo a marchio Stellantis. Di certo lo stop produttivo penalizza le attività produttive sulla linea che realizza la Fiat Panda la cui produzione è infatti ferma ormai da qualche giorno e pare non riprenderà nel breve termine.

Sembra infatti che a Pomigliano d’Arco si ricorrerà un’altra volta alla cassa integrazione, almeno per le prossime due settimane fino alla fine del mese di settembre. Se infatti in queste due settimane non si dovrebbe riscontrare una soluzione valida ai problemi oggi in essere a Pomigliano d’Arco, i lavoratori disporranno al solito degli ammortizzatori sociali.

In tal senso si sono espressi il segretario generale della FIM napoletana, Biagio Trapani, e il coordinatore del comparto automotive del medesimo sindacato, Aniello Guarino: “abbiamo chiesto ed ottenuto che l’azienda si facesse carico dei costi per la maturazione del rateo del mese in corso anche nel caso non si raggiungano i giorni lavorativi necessari. Ma ora urge un incontro con la Regione Campania e con l’Unione industriali per poter istituire un tavolo permanente di crisi e monitorare questa emergenza legata alla componentistica, che se non affrontata rischia di far perdere lavoro”.

I problemi che potrebbero derivare dalla difficile condizione che oggi si sta vivendo a Pomigliano d’Arco potrebbero far collassare il comparto automotive dell’area e quello dell’indotto, sempre secondo le sigle sindacali intervenute sulla questione. La situazione appare quindi molto particolare e di difficile risoluzione nel breve termine. La crisi dei chip non è così facilmente risolvibile: addirittura Carlos Tavares aveva discusso della possibilità di realizzarli “in casa” con un processo che comunque non sarà ovviamente immediato.

Condizione simile non solo a Pomigliano d’Arco

Ma c’è da dire che i problemi relativi alla crisi dei chip non si ravvisano solamente a Pomigliano d’Arco. In casa Stellantis sono infatti molteplici gli stabilimenti europei che sono al centro di condizioni esattamente simili. Sono molteplici gli stop produttivi su altri stabilimenti, con conseguenti problemi e conseguenze che riguardano anche i lavoratori. È ad esempio il caso della Spagna dove sono già stati licenziati oltre 700 lavoratori con contratti a tempo determinato proprio a causa delle desinenze prodotte dalla crisi dei chip.

Si attende quindi un importante miglioramento delle condizioni legate alla mancanza dei semiconduttori, condizione che potrebbe risultare favorevole durante gli ultimi tre mesi dell’anno. Tavares nel frattempo appare pessimista, ammettendo che ci sarà ancora da patire in maniera simile per almeno un altro anno. Attendersi nuovi stop alla produzione, come accade oggi a Pomigliano d’Arco, potrebbe diventare una pseudo normalità.

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