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Monza dedica la Parabolica a Michele Alboreto

A vent’anni dalla tragica scomparsa di Michele Alboreto, l’ACI e il presidente Angelo Sticchi Damiani gli dedicheranno la Parabolica di Monza

Michele Alboreto

Tra le pieghe più iconiche dell’Autodromo di Monza c’è sicuramente la sua Parabolica, quella che a destra conduce sul rettilineo dei box provenendo dall’allungo che segue alla Variante Ascari. Fra le icone di Monza e di tutta la Formula 1 non può mancare però un pilota, un uomo vero e gentile come era Michele Alboreto che ormai da vent’anni ci manca come l’aria.

A vent’anni dal tragico evento che si portò via per sempre Michele “la curva Parabolica dell’Autodromo Nazionale di Monza sarà intitolata a Michele Alboreto”, si legge in un comunicato diramato dallo stesso autodromo lombardo. Bisognerà attendere soltanto l’11 settembre prossimo, quando a Monza si svolgerà la seconda Sprint Qualifying.

Monza era la casa di Michele Alboreto

A Monza, Michele Alboreto aveva cominciato ad essere pilota. Ora Monza rende un grazie enorme all’uomo e al pilota che in Formula 1 fu vice Campione del Mondo nel 1985.

Michele Alboreto
Michele Alboreto

“La decisione è stata presa da Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Automobile Club d’Italia – dopo aver ottenuto unanime parere favorevole da parte della Giunta sportiva – e verrà ufficializzata sabato 11 settembre, nel corso del weekend del Formula 1 Heineken Gran Premio d’Italia. L’ultima curva del Tempio della Velocità prenderà dunque il nome di “Curva Alboreto”, a vent’anni esatti dalla morte del pilota milanese, avvenuta nel 2001 nel corso di alcuni test di collaudo nel Lausitzring. La cerimonia di intitolazione della curva ad Alboreto avverrà sabato 11 settembre – giorno della Sprint Qualifying di Formula 1 – alla presenza della moglie Nadia e dei famigliari, del Presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani, del Presidente e CEO di F1 Stefano Domenicali, e del Presidente di Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli. La curva che precede il rettilineo di arrivo dell’Autodromo Nazionale Monza è una delle più iconiche del motorsport e ha contribuito a rendere il circuito uno dei più veloci nel mondo. La Curva Parabolica venne costruita nel 1955, prendendo il posto di due tornanti pavimentati con cubetti di porfido e uniti da un breve rettifilo. Prese il nome dal disegno e dalla traiettoria che descriveva: una linea ad arco crescente, simile ad un arco di parabolica. Dopo aver superato l’imbocco più stretto che segue il rettilineo opposto a quello di partenza, i piloti possono percorrere il tratto finale della curva in piena accelerazione, scorrendo verso l’esterno e imboccando il rettifilo del traguardo a piena velocità”, prosegue il comunicato.

Michele Alboreto
Michele Alboreto con Mauro Forghieri

D’altronde la figura di Michele Alboreto è una delle più cristalline dell’automobilismo moderno. Negi Anni Ottanta il debutto in Formula 1 che lo condusse velocemente in Ferrari dopo una prima esperienza in Tyrrell. Vinse cinque Gran Premi nel Circus adoperandosi però anche nel DTM, in Formula Indy e nel Mondiale Endurance: in quest’ultimo caso vinse anche la 24 Ore di Le Mans nel 1997.

A vent’anni dalla sua scomparsa rimangono i sogni non realizzati di un Michele Alboreto che avrebbe voluto dare tanto alle giovani generazioni di piloti. Ora però la Parabolica gli renderà onore: tra qualche giorno impareremo a chiamarla semplicemente Curva Alboreto.

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