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Bollo auto si paga anche con fermo amministrativo? le regole

fermo amministrativo

Bollo auto e fermo amministrativo, due argomenti che insieme rappresentano due tarli per milioni di automobilisti e milioni di contribuenti. Il primo è una tassa da pagare per il solo fatto di possedere un veicolo su cui è imposta.

Il secondo invece è il provvedimento esecutivo più odiato dagli italiani, che nel momento in cui hanno problematiche fiscali o debiti con i Concessionari alla riscossione, possono finire nei meandri delle ganasce fiscali rimanendo in possesso del veicolo ma di fatto non potendolo utilizzare.

Bollo auto e fermo amministrativo sono collegate da un filo tra loro, perché per esempio, il mancato pagamento dei bolli auto può portare con il tempo, a rischiare di subire il fermo amministrativo del veicolo.

Un provvedimento che occorre ricordare, non riguarda solo il veicolo su cui il bollo evaso andava pagato, ma che può essere esteso anche ad altri veicoli del contribuente indebitato.

Ma cosa accade al bollo auto nel caso in cui riguarda un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo? Il bollo va pagato oppure no?

Il fermo amministrativo in sintesi

Il fermo amministrativo è una procedura cautelare innescata dal Concessionario alla riscossione come misura capestro per il contribuente indebitato. In altri termini, mediante il fermo, si cerca di costringere il contribuente indebitato a sanare la sua posizione con il Concessionario alla Riscossione.

Il meccanismo del fermo è semplice. Si parte con il contribuente che non versa tasse, imposte, tributi o che non paga multe e contravvenzioni. Le varie amministrazioni pubbliche a cui i balzelli sono dovuti, cercano inizialmente di recuperare il dovuto da sole, con lettere, solleciti e così via.

Di fronte al mancato pagamento da parte del contribuente, il debito di quest’ultimo (il credito vantato dall’Ente), finisce in mano all’Agente della Riscossione. Oggi il più delle volte è l’Agenzia delle Entrate Riscossione il Concessionario che si occupa della riscossione forzata (ciò che prima faceva la Ritrimat e poi Equitalia).

Anche in questo caso l’Agente della riscossione prova a recuperare il credito, naturalmente caricandolo di sanzioni, interessi e spese accessorie, oltre naturalmente al suo aggio.

Come si arriva al fermo amministrativo

Con la notifica di preavviso di fermo amministrativo, si arriva alla soluzione ultima, nel senso che l’Agenzia delle Entrate Riscossione avvisa il debitore che se non provvede a pagare verrà posto il fermo amministrativo sull’auto.

Il veicolo resta nella disponibilità del proprietario nonché contribuente indebitato, ma di fatto non può essere usato. E circolare con un veicolo sottoposto a fermo mette a rischio sequestro e radiazione dal PRA il veicolo oltre che a rischio sanzioni aggiuntive il trasgressore.

La procedura cautelare di fermo amministrativo è completata nel momento in cui il Concessionario alla Riscossione avvisa il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) del fermo.  Solo a debito estinto si può sbloccare il veicolo e se si richiede il pagamento rateale, solo ultimando le rate.

Veicolo con fermo amministrativo non utilizzabile

Il Codice della Strada stabilisce oltre al divieto di circolazione del veicolo sottoposto a fermo, anche il divieto di sosta o di parcheggio del veicolo su suolo pubblico e il divieto di alienazione sia per vendita che per demolizione o espatrio.

Il fermo amministrativo del veicolo oltre che per questioni fiscali e debitorie del proprietario, può sopraggiungere quanto sussistono gravi e illecite condotte da parte dell’automobilista. Parliamo per esempio di guida in stato di ebrezza, di guida pericolosa o di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

In questi casi però il fermo amministrativo ha una durata fissa e definita dalle norme del Codice della Strada. Le Forze dell’Ordine sequestrano il libretto di circolazione e lo restituiscono al trasgressore al termine del periodi di fermo imposto. Nulla a che vedere con il fermo amministrativo per questioni fiscali, che può durare diversi mesi o anni, cioè fino a quando il proprietario del veicolo non salda i suoi debiti.

Se il veicolo non può circolare il bollo è dovuto comunque?

Come detto, il fermo amministrativo può scattare anche per bolli non pagati. Il bollo auto, anche se qualcuno la considera una tassa di circolazione, altro non è che una tassa sulla proprietà del veicolo. In quanto tassa di proprietà, è del tutto evidente che non è necessario che il veicolo circoli per fare diventare dovuta la tassa.

Proprio per questo, nonostante un veicolo sia gravato di fermo amministrativo, ciò non rende il proprietario esentato dal pagamento del bollo

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