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Vasseur loda Giovinazzi e Raikkonen, ma è critico sulle ali flessibili

In casa Alfa Romeo Racing i primi appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2021 sono stati caratterizzati da più bassi che alti

In casa Alfa Romeo Racing i primi appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2021 sono stati caratterizzati da più bassi che alti. I numeri infatti non premiano un progetto che vede nella C41 una concreta monoposto che però non riesce ad espletare performance comunque alla portata di un team solido e molto valido.

Oggi il team italo elvetico si trova in ottava piazza nel Mondiale Costruttori con soli 2 punti totalizzati fin qui, ovvero uno da Antonio Giovinazzi a Monte Carlo e un altro da Kimi Raikkonen a Baku. A questo punto della stagione è quindi il momento giusto per formalizzare un bilancio ragionato da Frederic Vasseur che è il team principal del team del Biscione in Formula 1.

Vasseur, sentito da RaceFans, ha posto in essere il suo ragionamento che è ovviamente caratterizzato da emozioni diversificate frutto dei risultati altalenanti del team. La classifica riflette infatti la solita ottava posizione che è ormai un’abitudine, sebbene la C41 abbia fatto progressi interessanti rispetto alla C39 dello scorso anno così come la power unit del Cavallino Rampante.

Sensazione mista

Frederic Vasseur

Secondo Frederic Vasseur la sensazione che prova in questo momento da team principal dell’Alfa Romeo Racing è “una sensazione mista”, sebbene il team abbia messo in pratica “un enorme passo avanti” in tema di prestazioni pure. Tuttavia il momento decisamente sfavorevole per l’Alfa Romeo è analizzato in questo modo da Vasseur: “stiamo facendo molta fatica ad andare a punti, nonostante finora non abbiamo subito ritiri. Quando riusciamo a partire dodicesimi o tredicesimi, nella migliore delle ipotesi riusciamo a guadagnare una posizione in gara. Ma non dobbiamo abbatterci o demordere. È fondamentale continuare a lavorare come stiamo facendo. Sono certo che ci saranno gare più movimentate in cui potremmo giocarci meglio le nostre chance di un finire in Top 10. E poi non siamo così lontani dal Q3″.

Tuttavia Vasseur appare molto soddisfatto se guarda alla competitività della sua coppia di piloti. Oggi Antonio Giovinazzi è cresciuto fortemente, mentre Kimi Raikkonen pecca forse di qualche punto di concentrazione che potrebbe fare la differenza. Di certo c’è che Antonio, nel confronto col compagno Campione del Mondo, si è piazzato già meglio in sette appuntamenti sui nove disputati fin qui. “Penso che uno dei problemi di Antonio finora fosse legato al fatto che era troppo preso dai paragoni con Kimi. Ora è in grado di prendere l’iniziativa su alcune decisioni e dire, ‘ok, voglio farlo’. E per lui è stato un passo in avanti notevole”, ha ammesso Frederic Vasseur.

“Kimi ha una grande esperienza e sta facendo un lavoro fantastico in gara per gestire la situazione. È sempre in grado di fare un lavoro perfetto nella gestione completa”, ha invece ammesso parlando di Raikkonen.

Ali flessibili e cambio di regolamenti

Tra le situazioni che hanno coinvolto quest’anno anche l’Alfa Romeo Racing c’è la vicenda legata alle ali flessibili. Più che altro il nodo analizzato da Vasseur è legato al cambiamento di regolamenti in quest’area della monoposto praticamente a stagione cominciata. Una situazione che penalizza soprattutto i team più piccoli, come quello del Biscione.

Per Vasseur non è proprio questo il modo di agire: “non sono un grande fan dei cambiamenti nel corso della stagione perché stavamo rispettando chiaramente le regole”, ha spiegato a RaceFans. “Siamo andati alle verifiche tecniche 10 volte ed è andata sempre bene perché eravamo sotto la massima deformazione consentita. Ora hanno cambiato il carico applicato modificandolo del 50%. Per me, il DNA della Formula 1 è quello di essere al limite ovunque. Quando hai un limite al peso sei sempre al limite. E il DNA di ogni singolo membro del team è cercare di essere al limite. Se cambi il limite, sei fuori dalla regola. Non possiamo aggiungere un TD (direttiva tecnica, ndr) ogni singolo lunedì mattina perché è successo qualcosa venerdì”.

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