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Stellantis ha tradito Torino, il pensiero di Appendino e Cirio

Parole dure da parte delle istituzioni locali a Torino città e alla Regione Piemonte dopo che la scelta della collocazione a Termoli per la Gigafactory di Stellantis è stata ufficializzata dal Ceo Carlos Tavares.

Non la hanno presa bene gli amministratori locali in Piemonte, la notizia che la Gigafactory di Stellantis, la terza fabbrica di batterie elettriche del Gruppo, vedrà i natali a Termoli e non a Mirafiori. A dire il vero, la terza fabbrica di batterie per auto elettriche di Stellantis in Europa (le prime due sono state già decise in Francia, nei pressi di Calais e in Germania a Kaiserslautern), non è stata mai assegnata allo storico stabilimento ex Fiat ed FCA di Mirafiori.

Mirafiori però era in ballottaggio con Melfi, a tal punto che ne è nata una specie di rivalità con la politica locale di entrambe le Regioni che a distanza non ha lesinato iniziative e dichiarazioni atte a persuadere l’azienda dallo scegliere l’una o l’altra soluzione. Ieri però l’Amministratore Delegato di Stellantis, Carlos Tavares ha dichiarato che sarà Termoli il sito prescelto. Una fabbrica quella molisana, che occupa circa 2.400 lavoratori i quali da mesi sono vittima dei continui richiami alla cassa integrazione.

Uno stabilimento in profonda crisi quindi, e il numero uno di Stellantis, in un incontro recentissimo con i Ministri della Transizione Ecologica e dello Sviluppo Economico, aveva già dichiarato che la Gigafactory avrebbe preso la via di uno stabilimento in crisi piuttosto che in uno in cui le problematiche appaiono minori.

Ma come detto, in Piemonte erano sicuri che alla fine sarebbero riusciti a persuadere l’azienda verso la loro sede. E la delusione è subito emersa copiosa come si evince dalle dichiarazioni del Sindaco di Torino, Chiara Appendino e dal Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Torino e il Piemonte si sentono traditi da Stellantis

È stato un boccone amaro da digerire, una specie di doccia fredda. Questo ciò che è palese sta accadendo a Torino e nell’intera Regione Piemonte dopo l’annuncio che sarà la provincia di Campobasso ad ospitare la Gigafactory di Stellantis. La mega fabbrica di batterie per auto elettriche quindi finirà nello stabilimento Stellantis di Termoli, dove oggi le lavorazioni riguardano la produzione di motori. I tratta come dicevamo, di uno stabilimento che negli ultimi mesi non se la passava certo bene, con  un abbondante ricorso alla Cassa integrazione e rallentamenti del ciclo di produzione perché c’è stato un rinvio per il via alla produzione di motori ibridi.

Ed è probabile che anche questo abbia spinto Stellantis a scegliere Termoli come sede della sua prima Gigafactory in Italia. Le prospettive dello stabilimento molisano di colpo sono cambiate radicalmente, perché complessivamente l’azienda investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nel software. L’obbiettivo ambizioso è quello di superare il 70% delle vendite di auto elettriche in Europa entro il 2030.

“Piemonte e Torino traditi da Stellantis. Questa decisione tradisce Torino. Tradisce il Piemonte, la sua storia, i suoi lavoratori, le sue Università e in generale una terra che ha inventato l’auto, ha investito, ha rischiato e che ha un credito enorme verso questa azienda e verso questo Stato”, con queste parole il Presidente della Regione Piemonte non ha nascosto delusione circa la scelta fatta da Stellantis.  

E di tradimento ha parlato anche il sindaco di Torino Appendino, evidentemente sulla stessa linea di penseiero del Governatore della Regione. “Chi è tradito prova rabbia. Una rabbia che chi ha responsabilità istituzionali deve trasformare in un’azione. Attendiamo parole chiare da Roma per capire su che basi questa scelta sia stata condivisa con il Governo”, così la pensano i due politici.

Il commento della Fiom Cgil lasciato ai sindacalisti Re David e De Palma

“L’annuncio da parte del CEO di Stellantis, Carlos Tavares della realizzazione della terza Gigafactory in Italia è una scelta importante che va nella direzione delle richieste sostenute dalle mobilitazioni che da tempo la Fiom con i lavoratori a partire da Torino e in tutta Italia avanzano da anni all’azienda e al Governo”, così invece hanno commentato la novità i vertici della Fiom Cgil. Infatti la segretaria generale Fiom Cgil Francesca Re David, e il segretario nazionale Fiom Cgil (ma anche responsabile Automotive del sindacato metalmeccanico della Cgil), Michele De Palma, non hanno potuto che dimostrarsi soddisfatti della notizia di Tavares per quanto riguarda la scelta dell’Italia e non della Spagna come sito della Gigafactory.

“E’ sicuramente un risultato straordinario per il nostro Paese anche se continuo a pensare che l’allocazione ideale era proprio Mirafiori per le ragioni ricordate durante la nostra manifestazione di lunedì. Adesso bisogna immediatamente iniziare a ragionare su quale missione produttiva per gli stabilimenti italiani complessivamente e in particolar modo per quelli torinesi”, queste invece le parole dell’altro sindacalista Fiom, cioè  il segretario generale della Fiom di Torino, Edi Lazzi.

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