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Flavio Manzoni: “la Ferrari elettrica è una sfida molto interessante”

Flavio Manzoni, designer delle Ferrari dei giorni nostri, guarda a questa tipologia di futuro che vedrà coinvolto il costruttore del Cavallino Rampante

Anche in casa Ferrari, come è già noto, parte del futuro sarà elettrico. Il blasonato costruttore di Maranello ha infatti già fissato l’arrivo sul mercato della prima elettrica del Cavallino Rampante al 2025. Ora Flavio Manzoni, designer delle Ferrari dei giorni nostri e capo del medesimo comparto a Maranello, guarda a questa tipologia di futuro che vedrà coinvolto il costruttore del Cavallino Rampante.

Il giudizio di Manzoni è interessante perché impone un ragionamento sull’effettiva entità di una sfida importantissima per un costruttore legato al propulsore termico, alla potenza e al sound: “è una sfida molto interessante, in cui ci stiamo cimentando: nel 2025, infatti, uscirà la prima Ferrari elettrica, e quindi è una sfida importantissima per il Cavallino. Credo che, quando si presenta una forte innovazione tecnologica, il design debba cogliere l’opportunità di trasformare la fisionomia dell’auto”, ha ammesso Manzoni durante un convegno tenutosi presso il Motor Valley Fest 2021.

Manzoni ha discusso di quella che sarà una sfida senza esclusione di colpi per la Ferrari visto che il costruttore si troverà per la prima volta ad affrontare una tematica differente da quelle a cui è stato abituato fino ad oggi: “credo che, quando si presenta una forte innovazione tecnologica, il design debba cogliere l’opportunità di trasformare la fisionomia dell’auto: bisogna lavorare sull’architettura e sui codici estetici, che devono corrispondere a questa transizione”, ha proseguito.

Nel frattempo però l’elettrificazione è parte integrante del nuovo corso della Ferrari. L’esempio lampante è fornito dalle Ferrari SF90 Stradale e dalla nuovissima 296 GTB che ha introdotto un V6 ibrido di grande interesse. È proseguito proprio partendo da questi due modelli il discorso di Flavio Manzoni: “in Ferrari, ciò che disegniamo ha sempre un senso: parte dai presupposti tecnici del progetto per arrivare a dare un’interpretazione formale che sia anche artistica. La sfida l’abbiamo già raccolta con le prime Ferrari ibride, la SF90 Stradale e la nuovissima 296 GTB. Il prossimo passo sarà la futura vettura elettrica, sulla quale non posso dire niente. Credo però che sia fondamentale per un marchio come la Ferrari offrire in questo caso una visione appropriata”.

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