Le foto trapelate dai test non perdonano, e quelle che ritraggono la nuova Mercedes Classe C elettrica raccontano già una storia precisa. Stoccarda ha deciso che anche la berlina di riferimento del segmento executive deve fare il grande salto verso la trazione elettrica, e lo fa senza mezze misure.
Prima di tutto, le proporzioni. Chi conosce la Classe C sa bene quanto il DNA della trazione posteriore si legga chiaramente nella silhouette, quella distanza generosa tra il passaruota anteriore e la portiera è quasi una firma stilistica. Sulla versione elettrica sparisce, rimpiazzata da uno sbalzo anteriore più pronunciato, scelta dettata dalla nuova piattaforma MB.EA su cui si fonda l’intera architettura.

Dietro le portiere posteriori compaiono finestrini aggiuntivi e il lunotto adotta un’inclinazione più accentuata: indizi che puntano verso una carrozzeria liftback, soluzione che consentirebbe a Mercedes di distinguere nettamente la versione elettrica dalla Classe C termica attualmente in produzione, già alla quinta generazione dal lontano 1993.

I fari anteriori sono ancora camuffati, ma le luci diurne a firma luminosa con il logo stilizzato del brand si intravedono già con chiarezza. Sul posteriore, dettaglio curioso: la nicchia della targa migra sul paraurti. Le maniglie delle portiere, inutile dirlo, sono a scomparsa. A questo punto è quasi un prerequisito per ottenere il badge EQ.

Sui dati tecnici, Mercedes non ha ancora rotto il silenzio ufficiale, ma le indiscrezioni sono già abbastanza definite da non poterle ignorare. La variante di lancio dovrebbe essere quella a trazione integrale, con due motori elettrici per una potenza complessiva attorno ai 489 CV e un’autonomia dichiarata di circa 800 km. Arriverà poi una versione entry-level (per così dire) con singolo motore.
E poi c’è lei, la AMG. Tre motori elettrici, 800 CV stimati, e la promessa che silenziosa non significa per forza tranquilla. Il debutto al pubblico del modello elettrico è atteso per luglio.
