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Le ultime novità sulle Sprint Qualifying: in partenza da Silverstone

La Formula 1 si prepara a far debuttare la sua prima Sprint Qualifying al Gran Premio di Gran Bretagna nel weekend del prossimo 18 luglio

Carlos Sainz

La Formula 1 si prepara a far debuttare la sua prima Sprint Qualifying al Gran Premio di Gran Bretagna nel weekend del prossimo 18 luglio formalizzando in questo modo un cambiamento decisamente epocale per la massima serie dell’automobilismo sportivo su scala mondiale. Le discussioni che anticipano questo forte cambiamento per la Formula 1 si fanno sempre più frequenti visto che muta completamente il format già noto del weekend di gara, perlomeno così come tutti lo conoscevano fino ad oggi.

Insomma, il Circus si approccia al Gran Premio di Gran Bretagna in punta di piedi sapendo di trovare in quell’occasione un panorama completamente mutato al quale dovrà abituarsi in fretta.

Muta ad esempio l’approccio alle Prove Libere: saranno esclusivamente due le sessioni a disposizione dei team, in luogo delle tre attualmente messe in pratica. In questo modo l’unica FP1 del venerdì sarà destinata ad aprire le porte delle Qualifiche (dove tutti i team avranno a disposizione 4 set di gomme soft più un ulteriore treno di Pirelli destinati ai piloti della Q3), che manterranno l’impostazione suddivisa in Q1, Q2 e Q3 da disputarsi il venerdì pomeriggio andando a definire la griglia di partenza della Sprint Qualifying prevista il sabato. Muta quindi l’approccio completo al fine settimana.

Antonio Giovinazzi

Un ulteriore parametro, come fatto notare da Roberto Chinchero sull’edizione italiana di Motorsport.com è legato “all’utilizzo del gruppo motore-cambio da prove libere, come avviene oggi. Le squadre montano sulle monoposto il cambio da gara (che deve essere utilizzato per 6 GP) solo il venerdì sera, e lo stesso accade per il motore dal momento in cui viene fatta debuttare la power unit numero 2, che viene preservata per qualifiche e gara lasciando al motore precedente il chilometraggio delle due sessioni di venerdì”. È chiaro quindi che bisognerà ragionare su altre direttrici visto che queste variazioni dovrebbero essere praticate in poche ore fra le FP1 e la fase di Qualifica del pomeriggio. La soluzione pare sarà quella di non applicare questa sostituzione proseguendo col setup motoristico già adoperato durante la mattinata.

Parco chiuso sin da subito

Al termine delle attività del venerdì le monoposto saranno praticamente in parco chiuso con possibili interventi confinati esclusivamente al materiale di consumo e alla sostituzione di eventuali elementi danneggiati, con quest’ultimo comparto che rappresenta ancora un argomento di discussione fra i team e la FIA. Si giungerà quindi al sabato quando viene prevista la seconda fase di Prove Libere al mattino, ovvero un’ora in cui ci sarà ben poco da modificare rispetto al giorno precedente.

Ancora secondo quanto riportato da Roberto Chinchero su Motorsport.com, “le squadre sembrano orientate ad utilizzare questa sessione per un long-run con gomma media (la mescola che dovrebbe essere utilizzata nella Sprint Qualifyng) e con carico di benzina necessario per coprire i cento chilometri programmati”. Di conseguenza le prime tornate potrebbero tornare utili per adoperare uno dei set di soft a disposizione dal giorno precedente per poi utilizzare le Pirelli Gialle.

D’altronde per quanto riguarda la Sprint Qualifying tutti i team avranno la massima libertà di scelta per quanto riguarda le gomme da utilizzare sin dal via. Probabilmente saranno utilizzate gomme medie, ma non si possono escludere altre tipologie di scelta a cominciare dal fatto che chi vorrà tentare un exploit potrebbe puntare anche sulle Soft.

La domenica rimarrà praticamente identica, destinata quindi al Gran Premio vero e proprio. Tuttavia tutti i piloti avranno a disposizione un set di gomme medie e uno di dure, con una propensione che dovrebbe portare praticamente tutti a scegliere le medie per ovvi motivi di raggiungimento delle temperature ottimali di esercizio.

Leclerc

Il nodo frizione

A preoccupare i team è l’ampio spazio dedicato al parco chiuso che comporterà il mantenimento del regime “congelato” sia per la Sprint Qualifying che per la seconda sessione di Prove Libere del sabato, per un aggravio chilometrico ulteriore rispetto al solito di circa 250 chilometri. Il quesito maggiore è quello che alcuni team hanno posto in riferimento al comparto frizione che viene solitamente revisionato ogni 350 chilometri, ovvero dopo la canonica percorrenza chilometrica di Qualifiche e Gara.

La prerogativa deriva dal regolamento attuale che era stato impostato prima della stagione, tenendo in considerazione il format diffuso fin qui. Le squadre lamentano la mancanza di preavviso per ciò che sarà oggi il nuovo format derivante dalla Sprint Qualifying previsto in almeno tre appuntamenti del Mondiale odierno.

In ogni caso pare si sia raggiunto un compromesso (sebbene inizialmente la FIA aveva addirittura suggerito ai team di praticare meno prove di partenza…): chi pensa si possano verificare problemi sulla sua unità dovrà consegnare alla FIA una componente originale prima del weekend interessato in modo da poter verificare l’effettivo stato di usura dopo la FP2 e anche dopo la Sprint Qualifying. Se l’usura sarà giudicata importante, allora la squadra procederà alla ovvia sostituzione del componente come già accade in caso di incidente o di danni da uscita di pista. Per il prossimo anno invece ogni team dovrà prevedere una frizione capace di resistere ai carichi imposti dal nuovo format.

Infine Ross Brawn ha confermato nelle scorse ore che chi vincerà la Sprint Qualifying scatterà dalla prima posizione durante il Gran Premio della domenica e così via tutti gli altri a seguire. “Sarà anche colui che conteremo statisticamente come Poleman”, ha aggiunto Ross Brawn.

Carlos Sainz

Inoltre ha confermato ancora una volta che tutte le procedure relative ai festeggiamenti ed altro per quanto riguarda il pre e il post gara delle Sprint Qualifying non seguiranno quanto già siamo abituati a vedere nel caso del canonico Gran Premio della domenica: “stiamo cercando di dare un sapore fresco all’evento, in modo che ci sarà un periodo più breve per la griglia. Non ci sarà la parata dei piloti, ma ci saranno occasioni in griglia per intervistarli. Abbiamo alcune cose interessanti che vogliamo provare dopo la gara, brevi e nitide. Non ci sarà il podio, sarà un po’ come le qualifiche, perché vogliamo mantenere il podio esclusivamente per il Gran Premio. Ci sono alcune cose nuove che stiamo facendo nel caso della Sprint Qualifying, che penso sarà bello provare”, ha ammesso ad Autosport Ross Brawn.

“Non possiamo cannibalizzare in alcun modo il Gran Premio. Tutto quanto è legato alle Sprint Qualifying è additivo e contribuirà all’intero weekend. Immagino che ad alcune persone piaccia l’approccio tradizionale e pensano che stiamo scherzando con qualcosa che non ha bisogno di essere affrontato, e lo capisco”, ha concluso.

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