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Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans: una one-off da corsa

La speciale vettura da corsa è stata esposta durante il concorso Roma Eternal Beauties (REB)

Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans

Dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese è uscita una delle auto da corsa più iconiche realizzate dalla casa automobilistica milanese: l’Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans del 1938. Parliamo di una vettura realizzata in un solo esemplare per permettere al Biscione di partecipare alla 24 Ore di Le Mans del 1938.

I tecnici del marchio di Stellantis costruirono la one-off partendo da una 8C 2900 B con motore otto cilindri in linea da 2.9 litri dotato di sovralimentazione, capace di generare 220 CV di potenza a 5500 g/min e abbinato alla trazione posteriore e a un cambio manuale a 4 marce + retromarcia.

Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans
Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans tre quarti posteriore

Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans: una delle icone uscite dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese

La carrozzeria della 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans fu realizzata dalla Touring mentre l’intero progetto venne guidato da Enzo Ferrari che in quegli anni era a capo del reparto speciale Alfa Corse.

All’interno di una dichiarazione ufficiale, Gianfranco Gentile – Heritage Marketing and Communication Manager di Stellantis – ha detto: “La 8C 2900 è già in assoluto l’Alfa Romeo anteguerra più importante nel mondo collezionistico e questa versione che ha corso a Le Mans e che rimane un esemplare unico, è ancora più speciale, vero capolavoro di aerodinamica e di stile, con un cofano lunghissimo e un accenno di pinna al posteriore. La struttura della carrozzeria è fatta con telaio tubolare in acciaio brevetto Touring Superleggera sul quale sono posati dei sottilissimi fogli di alluminio“.

Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans

Questa vettura partecipò alla 24 Ore di Le Mans il 18-19 giugno del’38 con i piloti Raymond Sommers e Clemente Biondetti e il numero 19. Dopo cinque ore dalla partenza, Biondetti effettuò il passo decisivo per conquistare la prima posizione mentre dopo 16 ore il vantaggio sulla seconda auto in gara era di ben 11 giri.

Nonostante lo scoppio di uno pneumatico a Raymond Sommer, l’Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans riuscì a distaccarsi sempre di più dalle altre vetture. Tuttavia, al 219º giro della gara, l’auto ebbe un guasto meccanico e la vittoria andò alla coppia Jean Mremoulet-Eugene Chaboud a bordo di una Delahaye 135S.

Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans

Parlando un po’ delle principali caratteristiche della vettura, abbiamo un otto cilindri in linea con due valvole per cilindro, due alberi a camme in testa con comando a ingranaggi, alimentazione a due carburatori, accensione a magnete, lubrificazione forzata e due compressori volumetrici.

Le sospensioni anteriori sono a ruote indipendenti con bracci trasversali, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici mentre quelle posteriori sono a ruote indipendenti con braccio longitudinale, balestra trasversale e ammortizzatori idraulici e a frizione. L’Alfa Romeo 8C 2900 B Speciale Tipo Le Mans dispone di un impianto frenante a tamburo su tutte e quattro le ruote, un peso pari a 1250 kg, un passo di 3000 mm e una lunghezza di 5150 mm.

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