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Dino 246 GT: un esemplare sgargiante all’asta a Rétromobile 2026

L’interesse per il lotto si prospetta vivace, nella sessione di vendita transalpina.

Dino 246 GT
Foto da profilo Facebook Gooding Christie's

Fra le auto protagoniste dell’asta che Gooding Christie’s si prepara a gestire a Rétromobile Paris 2026, un ruolo di rilievo spetta a una Dino 246 GT, rifinita in una vivace tinta “Verde Germoglio“. Pare che solo 69 esemplari della specie siano stati vestiti con questo cromatismo. La vettura offerta alla tentazione dei potenziali acquirenti ha il numero di telaio 02566 ed appartiene alla serie finale, nota come Tipo E.

Ancora non è stata divulgata la scheda di vendita completa, ma nelle poche note pubblicate sui canali ufficiali viene descritta come un’auto dalla provenienza ben documentata e con un restauro eseguito in modo adeguato. La sua tinta rara aggiunge un particolare appeal all’esemplare, anche se per questo modello il Rosso o il Giallo sono da me nettamente preferiti.

La Dino 246 GT è un’auto di immenso fascino, che seduce per le alchimie impeccabili dei suoi volumi. Questi si dipanano morbidamente e in modo sensuale, in una tela perfetta, dove non manca qualche elemento di tensione visiva, felicemente inserito nel quadro espressivo generale. Il risultato è una vera e propria opera d’arte a quattro ruote, che entra nel cuore sin dal primo sguardo.

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Impossibile non innamorarsi del suo stile, elegante e sportivo, dove non si coglie alcuna sbavatura. Tutto è semplicemente dove dovrebbe essere e come dovrebbe essere. Pininfarina è stato guidato, ancora una volta, da una mano divina. Si può ipotizzare un forte interesse nei confronti di questa vettura, che dovrebbe animare una competizione a suon di rialzi, nel corso dell’asta di Rétromobile Paris 2026, in programma per il 29 gennaio, all’Expo Porte de Versailles, nella capitale francese.

Pur non avendo il “cavallino rampante” sul cofano, la Dino 246 GT è una Ferrari a tutti gli effetti. Lo è nell’anima ed anche nel cuore. Dalle foto, le condizioni dell’esemplare in vendita sembrerebbero ottime, ma per acquisti del genere non ci si può fidare delle sensazioni visive: bisogna fare tutti gli approfondimenti del caso, contando sulla collaborazione degli uomini di una casa d’aste prestigiosa come Gooding Christie’s.

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Si può ipotizzare un prezzo di aggiudicazione nell’ordine di svariate centinaia di migliaia di euro. Roba che esce fuori dal radar dei comuni mortali, cui non resta che sognare, in attesa di un’auspicabile svolta finanziaria nella propria vita. Oltre che bella nei tratti, la Dino 246 GT è molto gratificante alla guida, per la finezza del suo carattere e per l’efficacia delle sue dinamiche. Anche su questo fronte è stato compiuto un eccellente lavoro.

Sublime lo splendore del motore, custodito sotto il lungo cofano posteriore. Si tratta di un V6 da 2.4 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 195 cavalli. L’erogazione è fluida e molto incisiva. Viene accompagnata da sonorità meccaniche di immenso fascino, che si ascoltano sempre molto volentieri. Sono la colonna sonora giusta, che tutti vorrebbero su una vettura di alto calibro.

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L’energia del cuore viene trasmessa a terra, sulle ruote posteriori, col supporto di un cambio manuale a 5 rapporti, che scorre sulla tradizionale griglia metallica, la cui presenza aggiunge tanta magia ad ogni passaggio di marcia. Le performance, in rapporto alla cilindrata, erano di riferimento nel suo periodo storico. La Dino 246 GT è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 7.2 secondi e di spingersi fino a una velocità massima nell’ordine dei 235 km/h. Il tutto in un quadro di grande sicurezza e piacere. La classe della carrozzeria fa il resto.

Fonte | Christie’s

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