Avete presente quella rassicurante berlina Volkswagen che vedevate parcheggiata sotto casa? Ecco, siamo lontani anni luce. In Cina, il brand Jetta ha appena deciso di mettersi in proprio. Con la nascita ufficiale della FAW Volkswagen Jetta Automotive Technology Co. Ltd., il marchio non è più solo un logo su una calandra, ma una società indipendente con la licenza di correre.
La mossa della joint venture tra i tedeschi e cinesi permetterà alla nuova entità di sviluppare veicoli elettrici a batteria senza dover chiedere il permesso per ogni bullone alla sede centrale di Wolfsburg. Si vuole così trasformare Jetta in un leader dei veicoli a nuova energia (anche NEV) adattati alle esigenze del Dragone, sfruttando le piattaforme avanzate di Volkswagen (forse la celebre “China Main Platform”) e i muscoli produttivi del Gruppo FAW.

Entro il 2028, il piano prevede il lancio di cinque modelli, di cui quattro saranno, come anticipato, NEV. Nonostante l’entusiasmo per le spine, Jetta non abbandona del tutto il passato. Resterà infatti almeno un motore a combustione interna, mentre tra le novità elettriche spuntano ibridi plug-in e veicoli con range extender.
La tabella di marcia vede come primo modello una berlina prodotta a Chengdu che dovrebbe fare il suo debutto ufficiale nel terzo trimestre del 2026. Se consideriamo che la società è stata fondata ufficialmente solo a gennaio, non presentare nulla entro l’anno sarebbe una delusione. L’azienda punta in alto, con un target di vendita a medio termine tra le 400.000 e le 500.000 unità all’anno.

Si tratta di un cambiamento radicale per un brand nato nel 2019 con l’idea di offrire veicoli accessibili. Ora, grazie allo spin-off e all’autonomia di ricerca e sviluppo, Jetta vuole dimostrare di saper correre con le proprie gambe. Volkswagen fornirà la rete globale e la tecnologia, ma il cuore del progetto batterà forte in Cina, lontano dai ritmi europei. Staremo a vedere se undici NEV promessi inizialmente diventeranno realtà.
