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Stellantis: un mese di cassa integrazione per 1.000 operai di Melfi

Continua il momento difficile dello stabilimento di Melfi

stellantis melfi

Continua la crisi dello stabilimento Stellantis di Melfi. Nella giornata di oggi, dopo l’incontro con i vertici dello stabilimento, i sindacati hanno confermato che è prevista una nuova proroga degli ammortizzatori sociali per il sito lucano, sede di produzione delle Jeep Compass e Renegade oltre che della Fiat 500X. A causa del “perdurare della crisi del mercato” (non si fa riferimento preciso alla crisi dei chip) 1.000 operai di Melfi saranno in cassa integrazione fino al 27 giugno.

Si tratta di una porzione significativa della forza lavoro dello stabilimento che può contare su circa 7 mila addetti. Al momento, inoltre, non sono state annunciate giornate di chiusura totale dello stabilimento che, ricordiamo, è stato fermo ad inizio maggio per oltre una settimana. La crisi continua e la produzione a Melfi manterrà volumi ridotti ancora per diverse settimane.

Da notare, inoltre, che Stellantis ha confermato la chiusura dello stabilimento dal 9 al 29 agosto. Questa volta, il periodo di chiusura non sarà caratterizzato dal ricorso agli ammortizzatori sociali ma è alle ferie estive.

stellantis

Un 2021 difficile per Melfi

Lo scorso anno, FCA aveva anticipato un importante incremento della produzione a Melfi con l’avvio del terzo turno di lavoro e la possibilità di azzerare definitivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il progetto era programmato per la metà del mese di febbraio. Nello stesso periodo, invece, Stellantis ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione per Melfi, inizialmente fino a fine marzo, poi fino alla metà di aprile e ancora fino a inizio maggio e successivamente fino alla fine del mese.

Inizialmente, il ricorso agli ammortizzatori sociali era unicamente collegato alla “crisi dei chip” che ha colpito duramente lo stabilimento di Melfi da inizio 2021, costringendo l’azienda ad interrompere in diverse occasioni le attività produttive. Successivamente, è stato chiarito che gli stop sono collegati ad una generica “crisi del mercato” lasciando intendere che le vendite dei tre modelli prodotti a Melfi non sarebbero sufficienti a garantire la piena produzione.

In queste settimane, inoltre, sono arrivate diverse indiscrezioni in merito a possibili tagli della produzione per Melfi. Al momento, non ci sono conferme in merito alla situazione ma Stellantis, nel corso dell’incontro con i sindacati in programma entro la metà di giugno, dovrà chiarire diversi aspetti sul futuro dello stabilimento lucano che, sulla carta, è un riferimento della produzione in Italia.

Da notare, inoltre, che, almeno per il momento, non ci sono informazioni in merito all’arrivo della varianti mild hybrid dei tre modelli prodotti a Melfi. La produzione di questi motori (nel vicino stabilimento di Termoli), dopo ripetuti ritardi, era stata annunciata per questo mese di maggio. Il progetto, però, non è ancora partito e queste varianti non hanno ancora una data ufficiale di lancio.

Maggiori dettagli in merito al futuro di Melfi arriveranno, quindi, nel corso delle prossime settimane. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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