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Ferrari Luce, il nome della prima elettrica finisce al centro di una disputa con Mazda

Una nuova richiesta di registrazione del marchio Luce potrebbe costringere Ferrari a rivedere il nome

Ferrari Luce

Ferrari Luce non è ancora arrivata sul mercato, ma è già finita al centro di una polemica che potrebbe complicarne il debutto. La prima elettrica della storia di Maranello, attesa come uno dei modelli più simbolici per il futuro del Cavallino Rampante, deve infatti fare i conti con una possibile questione legale legata proprio al nome scelto per il lancio.

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Ferrari Luce: a quanto pare Mazda ha depositato il marchio Luce poche settimane dopo che Ferrari ne aveva rivelato il nome

Il caso ruota attorno a un dettaglio tutt’altro che secondario: Ferrari Luce è il nome anticipato dalla Casa di Maranello per il suo nuovo modello a batteria, ma Mazda ha depositato a sua volta lo stesso marchio poco dopo. In vicende di questo tipo il fattore tempo è spesso decisivo, ed è proprio la tempistica a rendere la situazione particolarmente delicata. Ferrari aveva svelato il nome Luce a febbraio, in occasione dell’anteprima dedicata agli interni del modello elettrico. Secondo i documenti emersi, la domanda di registrazione del marchio in Italia risale al 9 febbraio 2026. Solo poche settimane più tardi, il 4 marzo, anche Mazda ha presentato una richiesta di registrazione per lo stesso nome in Giappone.

Una mossa che potrebbe creare più di un ostacolo ai piani di Maranello. Ferrari Luce rappresenta infatti molto più di una semplice novità di gamma: è il progetto che segna l’ingresso ufficiale del costruttore nel mondo delle auto elettriche. Per questo motivo, ogni elemento del lancio, dal design alla comunicazione, fino al naming, assume un valore strategico. Se il nome dovesse diventare oggetto di contestazione in alcuni mercati, Ferrari potrebbe trovarsi costretta a rivedere parte della propria strategia proprio a ridosso della presentazione.

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Luce

Mazda, dal canto suo, non è un soggetto qualsiasi in questa vicenda. Il nome Luce appartiene infatti alla storia del marchio giapponese, che lo ha utilizzato per decenni sulla sua ammiraglia, prodotta tra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta. In alcuni mercati quel modello era noto soprattutto come Mazda 929, ma il nome originale conserva ancora oggi un certo peso storico e simbolico. Non a caso, nel 2017 la Casa di Hiroshima aveva già richiamato quel patrimonio con la Vision Coupe, concept che rendeva omaggio alla Luce Rotary Coupe del 1969. Da questo punto di vista, il deposito più recente può essere letto come una scelta di tutela del proprio passato, anche se il tempismo ha inevitabilmente acceso i sospetti.

Intanto Ferrari Luce continua a far parlare di sé anche per ciò che promette sul piano tecnico e stilistico. Finora sono stati mostrati soprattutto gli interni, sviluppati con la collaborazione di LoveFrom, lo studio fondato da Jony Ive e Marc Newson, nomi celebri per il loro legame con il design Apple. L’obiettivo sembra chiaro: costruire una Ferrari elettrica capace di unire innovazione digitale, raffinatezza estetica e identità sportiva.

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Ferrari Luce

Resta però da capire se Ferrari Luce potrà davvero arrivare al debutto con questo nome. Nella storia dell’auto non mancano i casi di cambi di denominazione all’ultimo minuto, anche clamorosi. Se la disputa dovesse allargarsi, Maranello potrebbe essere costretta a trovare una soluzione alternativa.