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Costo della benzina: oltre 1 euro al litro di accise e IVA

Nel giro di un anno il costo di benzina e diesel è aumentato vertiginosamente: per un litro di benzina si spende oltre 1€ tra accise e IVA

Benzina

La rilevazione settimanale del Ministero dello Sviluppo Economico relativa all’andamento dei prezzi dei carburanti vede una netta risalita rispetto ai dati che gli stessi facevano registrare nel medesimo periodo dello scorso anno. Facendo un esempio: il 18 maggio 2020 il prezzo per un litro di benzina era pari a 1.356,75 euro mentre il gasolio si attestava a 1.247,39 euro al litro.

La rilevazione di questa settimana vede invece la benzina ad un costo pari a 1.593,07 euro e il gasolio a 1.452,65 euro al litro. Una condizione che secondo il Codacons rappresenta un vero e proprio allarme visto che chiaramente il costo dei carburanti si ripercuote sulle famiglie, non solo per il costo “vivo” del rifornimento, ma anche in riferimento al costo di molteplici prodotti di consumo.

In pratica viene fuori un aumento (nel giro di un anno) di una percentuale pari al 16,7% con esborso utile ad un pieno di benzina pari a oltre 11 euro in più al rifornimento. Allo stesso tempo il gasolio è aumentato del 15,7% nello stesso arco temporale con un incremento per un pieno di 9,85 euro. Il dato del Ministero fornisce anche un quadro chiaro su quelli che sono i costi effettivi dell’utilizzatore. Si legge infatti facilmente che su un litro di benzina il costo di accise e IVA ammonta a 1.015,67 euro mentre sul gasolio tale costo ammonta a 879,35 euro: in pratica il netto per un litro di benzina è pari a 577,40 euro e per il gasolio 573,30 euro.

Il parere di Assoutenti

Il dato in continua ascesa del costo del carburante preoccupa Assoutenti che per bocca del presidente Furio Truzzi fa sapere che “il costo dei carburanti al netto delle tasse risulta più basso in Italia di 3,5 centesimi rispetto alla media europea. IVA e accise, che oggi pesano per il 63,8% sulla benzina e per il 60,5% sul gasolio, fanno impennare i listini alla pompa, al punto che su ogni litro di verde gli italiani pagano oltre 1 euro di tasse. Il Governo Draghi deve intervenire per sterilizzare l’eccessiva tassazione che vige sui carburanti in Italia, aggravata da accise anacronistiche come quella per finanziare la guerra d’Etiopia del 1935 o il terremoto del Belice del 1968”.

Quindi Truzzi ha aggiunto che “con i listini di benzina e gasolio ai livelli odierni, gli italiani devono affrontare una stangata complessiva da 6,6 miliardi di euro solo per i maggiori costi di rifornimento, conto a cui occorrerà aggiungere gli effetti negativi su inflazione, industria, bollette ed energia”.

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