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Alfa Romeo Racing: errore ingiustificabile al pit stop di Giovinazzi

L’errore in cui incappa l’Alfa Romeo Racing (ancora una volta!) ai box, colpisce un Antonio Giovinazzi privo di ogni colpa

Giovinazzi Disastro

In casa Alfa Romeo Racing portare a casa dei punti dopo quattro appuntamenti stagionali corsi fin qui appare un miraggio. Il team gestito da Frederic Vasseur non ha raccolto nulla fin qui, nonostante disponga di una monoposto molto più interessante rispetto alla vecchia C39 dello scorso anno.

Nella fiera degli errori che molto spesso hanno caratterizzato scelte strategiche e pit stop al limite del discutibile in questi anni di militanza in Formula 1, quello che ha condizionato la gara di Antonio Giovinazzi oggi in Spagna è praticamente un errore da principianti. Non si può credere che in Formula 1 ci si ritrovi a tirare fuori da una termocoperta una gomma afflosciata per poi tornare sui propri passi e rimettere le stesse gomme usate prima.

Disastro per un incolpevole Giovinazzi

Fa un po’ di rabbia vedere che al centro dei disastri dell’Alfa Romeo Racing c’è spesso e volentieri un incolpevole Antonio Giovinazzi, tanto che qualche settimana fa qualcuno aveva cominciato a ragionare su una qualche possibilità di spiazzare il giovane pilota di Martina Franca ai danni di Kimi Raikkonen. Supposizioni, ma quello che si è visto oggi al Montmelò poteva essere evitato da chiunque.

Antonio Giovinazzi aveva fatto vedere buone cose ieri in Qualifica riuscendo a sopravanzare agevolmente ancora una volta Kimi Raikkonen e piazzando l’unica Alfa Romeo C41 in Q2, dimostrando che il confronto col Campione del Mondo è ora ragionabile in maniera differente e che lui stesso può davvero fare la differenza. Ma ancora una volta ogni sforzo e ogni eventualità è stata vanificata da un pit stop più che disastroso avvenuto al nono giro in regime di Safety Car, entrata in pista dopo l’abbandono a bordo pista dell’Alpha Tauri di Yuki Tsunoda.

Quando Antonio si è ritrovato nella sua piazzola, i meccanici dell’Alfa Romeo Racing hanno portato una gomma afflosciata rientrando ancora una volta per cercare un nuovo set di Pirelli. Il risultato è stato che il pit stop di Giovinazzi è durato circa 35 secondi, quelli necessari a relegarlo alle spalle del gruppone che già si trovava dietro la Safety Car, accumulando un distacco elevatissimo e terminando poi al 15esimo posto.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

La delusione è ovvia: “c’era una gomma sgonfia prima di montarla sulla macchina e abbiamo perso quel set di gomme medie nuove rimontando quelle usate. In più, durante il regime di Safety Car non funzionava il delta che mi rimaneva inserito, quindi ho dovuto seguire lui invece di inseguire quelli davanti. Per questo sono ripartito pure con 10 secondi dal gruppo. Una gara decisamente negativa dall’inizio alla fine”.

Una frequenza che dispiace: “il passo non era male, ma quando sei troppo lontano è difficile recuperare, soprattutto con le macchine di quest’anno che sono tutte vicine. Questi problemi succedono un po’ troppo frequentemente, è vero. Sappiamo che per andare a punti in questa stagione dobbiamo fare la gara perfetta, ma purtroppo non lo stiamo facendo e siamo ancora a zero. Vediamo come andrà a Monte Carlo, lì il pilota può fare un po’ di più la differenza. Gioco in casa, speriamo di fare una bella gara”.

Raikkonen dodicesimo

Nulla di interessante anche sul conto di Kimi Raikkonen che ha chiuso 12esimo dopo aver lottato con una certa costanza in zona punti. Proprio quei punti che ancora mancano e che mancano da ormai troppi appuntamenti per l’Alfa Romeo Racing: il team deve provare a ragionare diversamente invertendo la rotta prima che sia effettivamente troppo tardi.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

Prima di Monte Carlo ci sarà da attendere ancora due settimane, un range utile al team italo elvetico per provare a dimostrare qualche cosa durante l’esclusivo evento del Principato. Di poche parole Frederic Vasseur: “oggi è stata un’altra gara in cui abbiamo dimostrato di poter lottare con entrambe le monoposto nella nostra sezione di centro gruppo, ma torniamo a casa senza nulla da mostrare. Finire appena fuori dalla zona punti in una gara con un solo ritiro dimostra che siamo nel posto giusto per beneficiare di qualsiasi problema, ma sappiamo che dobbiamo ancora migliorare per entrare nella top ten per puro merito. Non ci perdiamo d’animo, abbiamo già fatto molti progressi e non intendiamo fermarci adesso”.

Nulla da fare anche per Raikkonen: “abbiamo fatto del nostro meglio con un’auto che sembrava davvero interessante. Ho fatto un buon primo giro, recuperando alcune posizioni, e poi ho fatto un primo stint abbastanza lungo. Avevamo programmato uno stop unico e penso che la strategia fosse la migliore che potessimo scegliere oggi. Sfortunatamente, siamo andati ancora una volta molto vicini ai punti ma non abbiamo ottenuto nulla dalla gara. Un solo ritiro non ci ha aiutato, ma dobbiamo continuare a lavorare per trovare quel poco che manca ancora”.

Le parole di Vasseur e quelle della nota del team non citano quanto accaduto ad Antonio Giovinazzi: un segnale sicuramente non piacevole.

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