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Raikkonen si prende la colpa del contatto con Giovinazzi a Portimao

Kimi Raikkonen ha ammesso le sue responsabilità nel tamponamento dell’incolpevole Antonio Giovinazzi ieri a Portimao

L’Alfa Romeo Racing che lascia il Portogallo del Gran Premio disputato a Portimao, si porta a casa un set di delusioni che vanno dai punti pari a zero raccolti e dal ritiro di Kimi Raikkonen dopo qualche tornata dall’avvio del Gran Premio. Antonio Giovinazzi ha infatti confermato la medesima dodicesima piazza dalla quale partiva, ammettendo che questa C41 ha bisogno ancora di qualche cosa in più per ambire alla zona punti quando non si verificano condizioni particolari.

Il rischio di non portare a casa nemmeno il dodicesimo posto di Antonio Giovinazzi è apparso alto quando Kimi Raikkonen si è praticamente fiondato sulla posteriore sinistra di Giovinazzi. All’inizio del secondo giro del Gran Premio Iceman ha infatti tamponato la C41 di Giovinazzi sul lungo rettilineo davanti ai box.

Raikkonen ritirato e dispiaciuto

La tamponata ha condotto Kimi Raikkonen al ritiro, visto che la sua ala anteriore è finita al di sotto della C41 annullando ogni possibilità di direzione e costringendolo quindi a terminare la sua gara anzitempo sulla ghiaia. In accordo col ritiro, e quindi l’uscita di pista di Kimi Raikkonen, si rendeva necessario l’ingresso della Safety Car.

Fortunatamente i danni subiti da Raikkonen non si sono riversati su problematiche nelle quali avrebbe potuto incappare Antonio Giovinazzi che ha invece proseguito regolarmente la sua gara, peraltro con buoni ritmi nel complesso. A spiegare le dinamiche di un tamponamento che sembra un errore praticamente non attribuibile a un campione di esperienza come Raikkonen, è lui stesso: “è stato un mio errore. Stavo controllando qualcosa sul volante e cambiando un settaggio che avevo fatto male arrivando all’ultima curva. Per questo ho dovuto fare un’altra modifica e poi ho colpito Antonio, dunque è stato chiaramente un mio errore. Fortunatamente non gli ho provocato una foratura”.

Kimi Raikkonen

A dare una versione simile è stato anche Giovinazzi al termine della gara. Il giovane pilota di Martina Franca ha ammesso di aver saputo dal team come erano andate le cose: “non ho parlato con Kimi e lui ha lasciato subito la pista, ma il team mi ha detto che stava cambiando qualcosa sul volante, ma è andata bene per me. Fortunatamente non ho avuto forature e ho fatto una gara lineare. Mi sono divertito a lottare con Fernando nella prima parte di gara e alla fine con Vettel”.

Poteva andare anche peggio

A rimarcare la condizione fortunata che ha permesso a Giovinazzi di proseguire regolarmente è Xevi Pujolar, responsabile delle attività in pista dell’Alfa Romeo Racing: “siamo stati molto fortunati visto il livello del contatto con la ruota posteriore sinistra. Ma abbiamo controllato subito se potevamo vedere una perdita di pressione o altro ed è andato tutto bene. Avremmo potuto perdere entrambe le macchine. Già non è l’ideale quando perdi una macchina all’inizio della gara, ma penso che Antonio abbia comunque realizzato una gara molto solida. Siamo riusciti a lasciarci alle spalle l’Aston Martin. Invece speravamo di poter lottare un po’ di più con Alpine”.

Kimi Raikkonen

“È stata una domenica doppia per noi. Da un lato, abbiamo perso una macchina per un contatto tra compagni di squadra, che è una delle cose peggiori che possono capitare, in senso sportivo, a una squadra. Dall’altro, Antonio ha fatto davvero un buon lavoro con la vettura rimasta, tenendosi dietro la maggior parte dei nostri diretti rivali e finendo appena fuori dalla zona punti. Continuiamo a mostrare quanto può essere competitiva la macchina in gara, ma ci manca ancora qualcosa per essere tra i primi 10 in circostanze normali. Il nostro lavoro non si ferma e continueremo a spingere per arrivarci in modo coerente”, ha invece aggiunto Frederic Vasseur.

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