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Carlos Sainz penalizzato dall’undercut troppo ambizioso

La scelta di attuare una strategia di questo tipo ha penalizzato il Gran Premio del Portogallo di Carlos Sainz

Carlos Sainz

C’è una ovvia delusione nelle parole di Carlos Sainz che coronano un Gran Premio del Portogallo cominciato con i migliori auspici, ma terminato addirittura al di fuori della zona punti per motivi non riconducibili alle possibilità dal madrileno. Di conseguenza, per la prima volta da quando è pilota Ferrari, Sainz non è riuscito a portare a casa dei punti.

Il Gran Premio ha rappresentato per Sainz un’autentica sofferenza, dovuta ad una strategia probabilmente troppo aggressiva proposta dal muretto Ferrari che puntava ad un sorpasso ai danni di Lando Norris: il pilota della McLaren aveva infatti sopravanzato proprio Sainz alla ripartenza subito dopo la Safety Car. L’undercut del 24esimo giro ha reso praticamente difficile tutto il resto del GP al madrileno che via via ha perso un sacco di posizioni terminando solamente undicesimo.

Ottima partenza

Carlos Sainz aveva cominciato benissimo il suo Gran Premio, grazie anche ad una concreta partenza in accordo con le Soft che si ritrovava che gli avevano permesso di sopravanzare Perez in direzione quarta posizione. Salvo poi perdere due posizioni alla ripartenza.

Carlos Sainz
Carlos Sainz

Alla fine la scelta di procedere con l’undercut si è rivelata una lama a doppio taglio per Carlos. “La partenza è stata buona e tutto stava andando bene fino al 24esimo giro, quando ho montato la Medium per provare a passare Norris con la strategia. Ho spinto tantissimo per cercare di superarlo, ma si è verificato tanto graining e mancavano ancora tanti giri da completare. La macchina è diventata molto sottosterzante e ho perso diverse posizioni, ma non ci aspettavamo questa prestazione dalla media. Sapevamo che i primi giri dello pneumatico sono sempre importanti, che bisogna farli bene senza spingere troppo. La decisione di fare l’undercut è stata rischiosa, ma per poco non ci è riuscita, Da lì in poi abbiamo mangiato la gomma anteriore perdendo ritmo”, ha infatti ammesso uno sconsolato Sainz.

La delusione è quindi tanta, visto che il madrileno ha raccolto il nulla in un weekend che sembrava essere partito sotto i migliori auspici. “Non è stata gara buona per noi. Avevamo tutti gli ingredienti per fare una buona gara e finire nei primi cinque. Abbiamo avuto il passo giusto per tutto il weekend, ma abbiamo sbagliato nei momenti critici. Dobbiamo imparare da questo e tornare più forti. Fa tutto parte dell’inizio di stagione, in cui devo capire le gomme, la squadra, la macchina. Sono sicuro che cresceremo”, ha aggiunto.

Deluso anche Binotto

La delusione per un risultato che poteva essere sensibilmente differente è anche nelle parole di Mattia Binotto. D’altronde a Portimao i presupposti dicevano che c’era la possibilità di agguantare un complessivo di punti non indifferenti, anche nell’ottica di tenere a bada la McLaren per la terza piazza nel Mondiale Costruttori.

Peccato soprattutto per Sainz che non ha potuto fare nulla contro il degrado delle gomme, accentuato da un undercut che doveva fare i conti con la speranza. La decisione è stata descritta anche da Binotto che ha ammesso qualche “eccesso di ambizione” ai microfoni di Sky Sport F1. “Sicuramente siamo delusi da questa gara, volevamo un risultato diverso e migliore. Portimao sulla carta poteva favorirci rispetto ai nostri concorrenti diretti. Non è stato così. Ieri in qualifica non siamo stati perfetti con Charles. Oggi uguale. Carlos nel primo stint sulle soft è stato veloce quanto Norris, forse anche di più. Poi abbiamo voluto tentare un undercut che non ha funzionato ed anzi lo ha messo in difficoltà per il resto della gara. Ha dovuto spingere troppo e subito con le gomme medie, ha avuto graining. Questo lo ha portato fuori dai punti e non è il risultato che desideravamo e speravamo”, ha ammesso il team principal della Scuderia.

Mattia Binotto
Mattia Binotto

Quindi sulla questione legata all’undercut di Sainz, Binotto ha aggiunto che “più che un errore di strategia, con Sainz c’è stato un eccesso di ambizione nel voler superare Norris in quel momento della gara, quando forse avremmo potuto essere più pazienti. La gara era ancora molto lunga, potevamo aspettare ulteriori indicazioni. Con le soft Sainz stava girando bene. In quel momento abbiamo esagerato nella nostra ambizione di superare Norris”. Meglio quindi puntare lo sguardo al weekend del Montmelò che secondo Mattia Binotto “sarà un ottimo banco prova. Se vai forte li, vai forte in tante altre piste del campionato. Ci prepareremo al meglio. Abbiamo voglia di riscatto. I valori in campo li abbiamo confermati qui come potenziale, sia in qualifica che in gara. Cercheremo di arrivare pronti e vogliamo assolutamente fare un risultato migliore”.

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