in

CNH Industrial e Iveco Defence: quali sono i piani per il futuro?

Non è ancora chiaro quello che sarà il futuro che legherà il comparto Iveco Defence a CNH Industrial, nel frattempo sorgono nuove indiscrezioni

Iveco Defence

CNH Industrial, leader nel comparto dei trattori, delle macchine per le costruzioni, nelle macchine agricole e nei veicoli commerciali, pare che includerà a breve anche le attività destinate alla difesa e ai veicoli destinati a tale caratterizzazione compreso per ciò che riguarda i veicoli speciali in modo da scorporare ulteriori risorse utili ad accelerare i processi dopo la crisi dovuta alla Pandemia. A diffondere questa indiscrezione è stata Reuters che ha sentito una fonte accreditata sulla vicenda.

Al momento però la questione rimane aperta visto che dalla controllata del gruppo Exor non sono arrivati commenti o smentite. Già un paio di anni fa proprio CNH Industrial aveva annunciato un piano utile a formalizzare una reale scissione in modo da separare anche le quotazioni delle attività commerciali che interessavano bus e veicoli commerciali sotto la gestione di Iveco e motori sotto l’egida di FPT. In questo modo si sarebbe potuta razionalizzare l’attività complessiva incrementando la valutazione complessiva di CNH.

Da questa differenziazione, i business legati a difesa e veicoli speciali sarebbero rimasti lontani dalla questione rimanendo proprio in CNH Industrial insieme al comparto delle macchine per le costruzioni e di quelle agricole. Tuttavia con l’approssimarsi della Pandemia il piano non è stato più messo in pratica, visto che doveva concludersi proprio entro quest’anno. Per provare a rientrare nelle tempistiche ipotizzate, CNH Industrial vorrebbe mantenere quindi il comparto della difesa e dei veicoli speciali all’interno di Iveco, quella stessa Iveco che aveva provato a cedere a FAW senza successo.

Come sono andate le cose

È già nota la questione che nei mesi scorsi aveva portato CNH Industrial a voler cedere Iveco a FAW Jiefang senza riuscirci a causa di qualche problema in termini di valutazione, ma anche per qualche ostacolo posto in essere dal Governo Italiano. La cessione a FAW avrebbe incrementato il processo utile a separare la parte Off-Highway da quella On-Highway. L’ingresso del Governo nella questione, tramite il Ministro dello Sviluppo Economico (Giancarlo Giorgetti) ha permesso di escludere ogni accordo ragionato. Peraltro proprio Iveco potrebbe vedersi garantiti alcuni fondi e risorse derivanti dal nuovo PNRR.

Nonostante le cose siano quindi andate come descritto qui sopra, ora CNH Industrial pare abbia tra le previsioni future quella di scindere il gruppo senza escludere il comparto difesa e veicoli speciali. All’interno del segmento “Commercial and Specialty Vehicles” di CNH Industrial rientrano diversi importanti marchi, a cominciare da Iveco, Iveco Astra, Iveco Bus, Iveco Defence Vehicles, Magirus e Heuliez Bus.

Il comparto difesa

I dati di vendita per le attività legate al comparto difesa di CNH Industrial non sono noti, ma sembra che le vendite comprendenti anche i dati relativi ai veicoli speciali siano pari a circa l’8% dei ricavi totali di CNH che nel 2020 erano stati pari a circa 26 miliardi di dollari. Mediante una capitalizzazione di mercato di oltre 21 miliardi di dollari, CNH vuole continuare a scorporare le attività per completare ora il processo entro l’avvio del nuovo anno.

Verrebbe ora modificata la modalità prevista lo scorso anno, visto che ora il gruppo andrebbe a mantenere all’interno della divisione camion i comparti difesa e veicoli speciali. Ciò per garantire velocità al nuovo processo, quindi permettendo di raggiungere l’obiettivo nelle tempistiche previste. Sulla questione, la fonte citata da Reuters ha ammesso che questi comparti “sono parte di Iveco da decenni, quindi anche le due società risultati dallo spin-off risulterebbero ancora omogenee”.

Su Reuters infine si legge che “secondo la fonte, CNH stava pianificando di mantenere il comparto difesa come società separata all’interno del gruppo da scorporare”. Praticamente se un domani fosse necessario, o arriverebbe un’offerta di acquisto, si potrebbe agire con molta più semplicità.

Sembra che tu abbia bloccato le nostre notifiche!

Clubalfa.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI