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Auto elettrica in Francia: fondo per riqualificare i lavoratori

Stanziati 50 milioni di euro per la formazione dei dipendenti

Auto elettrica in Francia

Enorme attenzione puntata sui lavoratori a Parigi: giusto così, come dev’essere in una nazione civile. Anche nel settore dell’auto elettrica in Francia: nasce un fondo per riqualificare i lavoratori a rischio. Stanziati 50 milioni di euro per la formazione dei dipendenti,

Di questi, 30 milioni investiti dal Governo. E 20 milioni saranno messi nel piatto da Stellantis (ovvia, vista la presenza dell’ex gruppo PSA) e Renault.

Infatti, una delle più grandi paure fra i nostri vicini di casa è che l’elettrico faccia perdere lavoro: un abbassamento generalizzato dei livelli occcupazionali. Un po’ per il numero inferiore di componenti dell’auto elettrica rispetto all’endotermica. Meno ghisa, alluminio e ferro, meno utilizzati nei propulsori a batteria. Un po’ perché ovunque, appena possibile, si taglia per ridurre i costi. O, chissà, per fare più profitti. Vedi qui.

Quindi, occhi puntati sugli impiegati transalpini che si occupano della produzione di componenti metallici o siderurgici per il settore automobilistico. La transizione elettrica sia un miglioramento delle condizioni sociali di tutti, non un dramma occupazionale.

Auto elettrica in Francia

Auto elettrica in Francia: Governo interventista

Attivissimo come non mai il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire (foto in alto, con alle spalle Tavares), che è straordinariamente attento all’automotive. Tre i suoi concetti: la situazione delle fonderie francesi è preoccupante; la nostra produzione è troppo piccola; e la posizione di mercato non è delle più promettenti per i prossimi anni.

Occhio ai numeri: in Francia, 355 fonderie con 30.000 dipendenti. Di cui 15.000 impiegati in lavorazioni per il settore automobilistico. Molto preoccupati, con ripercussione di ogni genere.

Un Governo, quello francese, che si conferma super interventista. Vero che Renault (Stato azionista numero uno) ha venduto una fonderia in Bretagna: pertanto, l’Esecutivo è stato criticato dai sindacati. Ma Parigi ha già piazzato 8 miliardi di euro per i bonus dedicati all’auto elettrica. E promesso nuovi sussidi per accelerare la realizzazione di stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici. Prorogando di un anno la durata di un fondo da 150 milioni di euro per la ricerca in campo automotive.

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