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Niente pedaggio su un tratto dell’A26: per i cantieri

Siccome ci saranno disagi, allora Autostrade per l’Italia elimina il pagamento

Niente pedaggio su un tratto dell’A26 per i cantieri

Il primo gestore della rete autostradale italiana, Aspi (Atlantia, Benetton), azzera il pedaggio su un tratto dell’A26. Perché? Autostrade per l’Italia spiega che vengono aperti cantieri, conseguenti disagi per l’utenza.  L’esenzione totale del pedaggio è attiva sui nodi autostradali maggiormente interessati dal programma di cantierizzazione in atto sulla rete: sarà estesa a chi viaggia in A26, tra i caselli di Ovada e Masone. 

Dal 12 aprile, proprio lì c’è di una deviazione di carreggiata sul tratto specifico. Installata per consentire i lavori eseguiti, in modalità continuativa, all’interno della galleria Castello Sud.

Il tutto condiviso col ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Sulla base dell’analisi dei flussi di traffico registrati nell’ultimo periodo. Tenendo conto dell’avanzamento dei lavori sulle tratte. 

Invece, torna il regolare pedaggio in A10 tra il casello di Arenzano e l’allacciamento A26/A10. Come conseguenza della rimozione dello scambio di carreggiata nel tratto della A26 nord situato circa 1 km dopo l’allacciamento con la A10.

C’è poi la gratuità del pedaggio nel tratto di A7 tra Ronco Scrivia e Busalla in entrambi i sensi di marcia, alternativa alla viabilità locale interessata da lavori di ripristino per la frana sulla SS35 dei Giovi.

Niente pedaggio su un tratto dell’A26

Niente pedaggio su un tratto dell’A26: giusto così

Ovviamente, chi viaggia su quei tratti esentati si rallegra perché lo fa gratuitamente. In cambio, subisce il disagio. Che può diventare più pesante in certi momenti della stagione: ossia in pieno inverno se c’è gelo o neve; in estate, quando il Sole picchia duro sull’asfalto rovente.

Proprio su una materia così scottante, era arrivata la multa Antitrust ad Aspi. Per non aver abbassato i pedaggi nonostante le code. Comunque, il gestore nella nota stampa non fa nessun riferimento alla sanzione del Garante. Contro cui peraltro ha fatto ricorso. Ricordando anche che l’eliminazione del pedaggio è un atto facoltativo, di propria sponte, non obbligatorio. Non esiste nessuna legge che imponga alla concessionaria di far pagare di meno per cantieri e per lavori in corso.

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