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Disastro Alfa Romeo Racing a Imola: Raikkonen penalizzato, Giovinazzi inseguito dalla sfortuna

Kimi Raikkonen, nono, retrocede in 13esima piazza seguito da Giovinazzi penalizzato da una visiera finita nella presa d’aria dei freni

Raikkonen Giovinazzi

Se la fortuna fornisce prove della sua esistenza ancora una volta dalle parti di Lewis Hamilton, non si può dire lo stesso in casa Alfa Romeo Racing. Il primo weekend italiano della stagione, quello di Imola che ospita il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, è un autentico disastro da più parti. Se si pensa alle interessanti possibilità messe in luce dalla nuova C41 del team italo elvetico, da raffrontare con la C39 vista lo scorso anno nello stesso luogo posto sulle rive del Santerno, non ci sono Santi che tengano. Proprio lo scorso anno a Imola si era vista la migliore Alfa Romeo della stagione, con Kimi davanti ad Antonio rispettivamente in nona e decima posizione.

Non è stato così in questo avvio di stagione 2021 che ha condotto il Circus ad Imola per l’appuntamento numero due del Mondiale. L’Alfa Romeo, già con entrambe le monoposto al di fuori della Q2, finisce infatti al di là della zona punti più precisamente in 13esima e 14esima piazza con Raikkonen a precedere Giovinazzi. Entrambi condizionati da situazioni al limite che hanno finito per tirare verso il basso il team gestito da Frederic Vasseur.

Una penalità per Kimi Raikkonen

Volendo essere sinceri, Kimi Raikkonen ieri era riuscito a concludere il suo Gran Premio in una interessante nona posizione finale che gli dava il diritto di ragionare con i suoi primi due punti stagionali. Ma la piccola gioia è durata poco visto che il finlandese, già sotto investigazione prima del termine della gara, è stato poi penalizzato con 30 secondi da aggiungere alla sua condizione finale: dato che lo ha relegato in 13esima piazza con punti zero sullo score.

Kimi Raikkonen
Kimi è stato penalizzato con 30 secondi dalla Direzione Gara

La penalità inflitta a Kimi Raikkonen è stata messa in pratica poiché il finlandese non ha seguito correttamente la procedura per la ripartenza in regime di Safety Car dopo la bandiera rossa nonostante Kimi sia anche finito in testacoda in Curva 3 durante la fase di ripartenza introducendo un ragionamento particolarmente complicato anche dal punto di vista della sua attuazione da parte della Direzione Gara che ha scritto in questo modo: “L’articolo 42.12 indica che durante una partenza lanciata, una volta che la Safety Car spegne le sue luci, Nessun pilota può sorpassare un’altra vettura in pista fino a quando non passa la linea. In questo caso, il pilota ha raggiunto le auto davanti a lui tra la curva 13 e 14, ma la Safety Car ha spento le sue luci all’incirca alla curva 10. Questa sembrerebbe essere un’istruzione contraddittoria e il team ha dato istruzioni al pilota di non riprendere la sua posizione, temendo che questo avrebbe creato un problema di sicurezza in condizioni di bagnato. Hanno contattato via radio il Direttore di gara, ma non c’era tempo per una risposta tra la loro chiamata e la ripartenza. I Commissari Sportivi ritengono che sia un’ulteriore contraddizione che quando le auto sono dietro Safety Car durante un periodo di Safety Car, è vietato il sorpasso, ma quando sono dietro la Safety Car per una ripartenza, sono autorizzati a farlo, anche se la ragione per una partenza dietro alla Safaety Car è che le condizioni della pista non permettono una partenza da fermo. Trattandosi di una penalità obbligatoria, i Commissari Sportivi ritengono di non avere alternative all’applicazione di questa penalità per ragioni di coerenza”.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

Secondo una nota della stessa Alfa Romeo, “la decisione lascia la squadra sbalordita. Avendo già subito uno svantaggio, con Kimi che perdeva due posizioni sotto la Safety Car, siamo stati ulteriormente colpiti da una penalità sproporzionata, inadatta e messa in pratica per non mettere in pericolo gli altri concorrenti sorpassando la Safety Car. Qualcosa che ha poco senso dal punto di vista sportivo. Tuttavia useremo questa situazione per crescere e tornare più forti”.

“È stata una bella rimonta dopo la Qualifica del sabato e andare a punti dalla 16esima posizione in griglia sarebbe stata una bella storia. Le condizioni erano molto difficili, la pista era scivolosa e non si è mai asciugata completamente: era davvero facile sbagliare. Abbiamo fatto una buona partenza, ma le condizioni di visibilità erano davvero pessime. Abbiamo faticato un po’ di più dopo la bandiera rossa, ma siamo stati in grado di sfruttare il layout della pista a nostro vantaggio e tenere tutti gli altri indietro per finire in P9. Sfortunatamente, abbiamo poi ottenuto questa penalità che significa che non abbiamo nulla da mostrare, ma almeno possiamo guardare positivamente alla nostra prestazione. Abbiamo lottato per i punti per due gare di fila, speriamo di poter continuare a migliorare ancora di più”, ha ammesso Raikkonen.

Giovinazzi penalizzato da un pit stop in più

Ha dovuto fare i conti con la sfortuna invece Antonio Giovinazzi. A rovinare il suo Gran Premio ci ha pensato una visiera di ricambio finita nella presa d’aria dei freni posteriori: per rimuoverla, il muretto lo ha richiamato ai box introducendo quindi un ulteriore pit stop che non sarebbe stato necessario altrimenti. Una condizione che lo ha relegato in 14esima piazza, alle spalle del penalizzato Kimi Raikkonen.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi è stato penalizzato da una visiera di ricambio finita nella presa d’aria dei freni posteriori

“Stavamo disputando una gara decisamente positiva, finalmente abbiamo mostrato il nostro potenziale, poi abbiamo avuto un imprevisto all’inizio le condizioni della pista erano veramente difficili, mi hanno ricordato quelle di Hockenheim nel 2019. La visibilità era veramente scarsa. Io e Kimi eravamo dentro la top 10 e finire a punti sembrava un risultato ormai decisamente alla portata. Abbiamo avuto però un problema tecnico ai freni che mi ha costretto a rientrare ai box per una sosta supplementare. Preferisco guardare il lato positivo: abbiamo un’ottima macchina e potremo lottare per un piazzamento in zona punti in top-10 in tante altre gare. Abbiamo un credito con la buona sorte, speriamo che la fortuna sia dalla nostra parte nelle prossime occasioni”, ha ammesso uno sconsolato Giovinazzi.

Peccato quindi perché le C41 dell’Alfa Romeo Racing si stavano comportando bene puntando costantemente alla top 10: un doppio piazzamento a punti era nelle corde dei ragazzi di Frederic Vasseur che ha aggiunto “ancora una volta abbiamo dimostrato di avere una macchina in grado di lottare per i punti, anche se siamo costretti a dover rimpiangere il fatto di non aver portato a casa quello che sarebbe stato un risultato molto positivo. Le condizioni non erano facili e abbiamo fatto un buon lavoro come squadra per essere in lotta. Kimi ha avuto bisogno di tutta la sua esperienza per mantenere i suoi avversari dietro alla fine della gara, mentre ovviamente è stato molto deludente che un problema tecnico abbia fatto uscire Antonio da una buona posizione quando stavamo cercando di avere due vetture nei primi dieci. A parte questo problema, e la penalità che ci ha tolto i due punti, il risultato di oggi ci dà fiducia per le prossime gare, anche se è stato un altro promemoria di quanto piccoli siano i margini a centro gruppo e di come dobbiamo continuare a migliorare per stare al passo dei rivali più vicini”.

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi
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