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I veicoli ibridi plug-in non sembrano essere favoriti dall’Unione Europea

I milioni di euro spesi dalle case automobilistiche in investimenti nell’ibridazione andrebbero persi

100 miliardi di dollari per l’auto elettrica

Con i crescenti investimenti nell’elettrificazione e l’aumento della pressione ambientale in Europa, i veicoli ibridi plug-in erano visti come una fase di transizione ma ora sembrano destinati a terminare la carriera prima del previsto nel Vecchio Continente. Questa tecnologia è stata necessaria per molte case automobilistiche e vista come una fase di transizione verso il full electric.

Sembra però non tenere il passo con le regole dell’Unione Europea in quanto si parla già di una riduzione del suo ciclo di vita. Gli esperti europei sostengono che i PHEV avranno problemi dopo il 2025 in quanto le leggi impediscono loro di essere considerati sostenibili dopo quell’anno, oltre al possibile taglio degli incentivi.

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Veicoli ibridi plug-in: l’Unione Europea potrebbe vietarli prima del previsto

Sebbene possano sfruttare una modalità 100% elettrica, i veicoli ibridi plug-in hanno bisogno di bruciare benzina e quindi di emettere CO2 per mantenere la carica durante la guida. Molti veicoli sono in grado di funzionare per giorni usando soltanto l’elettricità e utilizzare le varie opzioni di ricarica disponibili per ricaricare rapidamente la batteria. Tuttavia, molti modelli hanno bisogno di far funzionare il loro motore a combustione interna.

La modifica di questa regola nel 2025 ha l’obiettivo di bloccare l’avanzamento dell’ibridazione a scapito della piena elettrificazione. Se l’UE non favorisse gli ibridi plug-in, i produttore di auto avrebbero speso miliardi di euro in investimenti su una tecnologia che non è pulita al 100%.

Gli analisti di mercato affermano che i PHEV non dovrebbero superare il 2030 mentre uno studio indica la disponibilità sul mercato di 86 auto elettriche in vendita alla fine del decennio contro 28 veicoli plug-in hybrid. I segnali di questo cambiamento sono abbastanza chiari e diversi brand hanno annunciato di rendere il loro portfolio di prodotti 100% elettrico anche a livello globale e non solo europeo.

Non tutti i produttori di auto sono felici. Ad esempio Volkswagen teme che l’Unione Europea possa bloccare la transizione effettuata dai veicoli ibridi plug-in a partire dal 2025. Anche Adrian Hallmark, CEO di Bentley, ha affermato che questo blocco potrebbe effettivamente impattare molto sulla domanda odierna.

Nel caso in cui l’UE tagliasse i finanziamenti per investire sulle auto ibride, metterebbe in serie difficoltà le case automobilistiche visti i miliardi di euro spesi per sviluppare questa tecnologia che sembra ormai già vecchia.

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