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Alfa Romeo Giulia e Stelvio: le varianti ibride slitterebbero di qualche mese, ma il restyling dovrebbe arrivare quest’anno

Il restyling delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio pare rimanga confermato per il 2021, l’ibrido potrebbe arrivare dopo il debutto del Maserati Grecale

Se ieri abbiamo visto qui i possibili risvolti positivi che potrà avere la volontà di impuntarsi di Jean-Philippe Imparato in relazione ad una richiesta di maggiore potenza per il powertrain ibrido della futura Alfa Romeo Tonale, oggi ulteriori indiscrezioni tracciano un possibile ritardo sul percorso di avvicinamento delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio all’ibrido. Sembra infatti che sia stata posticipata l’introduzione della variante Mild Hybrid con elemento da 48 Volt abbinato al propulsore tradizionale.

Ad un ritardo si aggiunge però una possibile buona notizia: sebbene le indiscrezioni fornite in precedenza fissavano al 2022 l’arrivo dell’atteso restyling delle Giulia e Stelvio, la notizia sembrerebbe aver subito una modifica visto che pare che il restyling sia rimasto confermato per il 2021 nello specifico durante il secondo semestre dell’anno in accordo col nuovo Model Year 2022.

Di conseguenza tutto dovrebbe seguire la tabella di marcia già nota, ad eccezione delle varianti Mild Hybrid attese invece per il 2022, secondo quanto rivelato da alcune sigle sindacali. Sembra infatti sempre più certo che le nuove varianti Mild Hybrid delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio seguiranno all’introduzione sul mercato della nuova Maserati Grecale che non arriverà prima di fine anno comprendendo anche una variante ibrida: le Alfa Romeo Giulia e Stelvio potrebbero quindi beneficiare della medesima unità ibrida utilizzata dalla Maserati Grecale che sfrutta peraltro la medesima piattaforma Giorgio. La volontà sembra quella di dare priorità alla Grecale alla sua effettiva presentazione.

Le Alfa Romeo Giulia e Stelvio Mild Hybrid dovrebbero utilizzare il propulsore 2.0 turbo a benzina, il medesimo della Maserati Ghibli Hybrid che però sulle Alfa Romeo potrebbe disporre si del taglio di potenza da 330 cavalli ma anche di altre varianti in grado di erogare potenze differenti per diversificare la gamma delle due vetture del Biscione. Da escludere ovviamente la possibilità di una variante ibrida plug-in, ma ulteriori dettagli potrebbero già venire fuori dall’incontro che Stellantis ha fissato con i sindacati italiani per il prossimo 15 di aprile.

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