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Stellantis: a Melfi stop produzione fino al 12 aprile, si muove la Fim Cisl, domani l’attivo RSA

Videoconferenza già convocata per domani da parte di Fim Cisl, argomenti, linee produttive da chiudere, cassa integrazione per tutti i 7.000 lavoratori e piano aziendale assente.

Jeep Compass stabilmento Melfi

Sono ferme le linee produttive allo stabilimento ex FCA di Melfi, uno die più importanti siti produttivi di Stellantis in Italia. La fusione tra FCA e PSA non ha portato miglioramenti per i lavoratori del gruppo, perché con Stellantis la cassa integrazione continua ad essere non una delle soluzioni, ma la soluzione.
Infatti è ferma la produzione nello stabilimento di Melfi praticamente chiuso dallo scorso 2 aprile e fino al 12 aprile prossimo. In pratica, 10 giorni di chiusura con relativa cassa integrazione per tutti i 7.000 lavoratori dello stabilimento Stellantis della Basilicata. E domani 7 aprile la Fim Cisl Basilicata riunisce l’attivo RSA.

Le voci dallo stabilimento di Melfi sono allarmanti

È ormai pressoché scontato che a Melfi i vertici del gruppo Stellantis pensano di chiudere una intera linea produttiva. Dopo i tagli ai servizi continua l’austerity del nuovo gruppo, le cui decisioni ormai è chiaro, vengono prese fuori dall’Italia, che tra l’altro in termini di produttività, ha già fatto lamentare i vertici del colosso dell’Automotive che considera alti i costi dei nostri stabilimenti, Melfi compreso.
Stando alle voci che arrivano e alle indiscrezioni da fonti vicine a quello che ormai è a tutti gli effetti un dossier sui costi italiani in mano alla dirigenza di Stellantis, dovrebbero uscire fuori dal sito produttivo lucano le linee di produzione della Fiat 500X, della Jeep Renegade e della Jeep Compass.
Alle problematiche produttive e gestionali in senso stretto, si aggiungono alcune carenze di componenti, perché come accaduto a febbraio 2021, quando ci furono di nuovo due giorni di cassa integrazione, continuano a mancare i chip di origine asiatica (provengono da Taiwan) che sono necessari per la gestione dei propulsori e per gli strumenti di assistenza alla guida.

L’iniziativa della Fim-Cisl

Anche la pandemia per carità, ha le sue colpe circa la fase di down che era inimmaginabile vista la proporzione dell’azienda nata a seguito di fusione tra i due maggiori gruppi Automotive Italiani e francesi. Ma l’allarme è ormai in atto e domani 7 aprile è in programma un incontro in videoconferenza tra i vertici della Fim-Cisl Basilicata e l’attivo RSA dello stabilimento.

Sarà presente anche Ferdinando Uliano, segretario nazionale della sigla sindacale che fa capo alla CISL. Appuntamento in agenda a partire da domani alle ore 10 e l’argomento sarà la preparazione dell’incontro con i vertici di Stellantis e con i rappresentanti di governo e Regione il prossimo 15 aprile.
Per questo domani nel video-summit l’apertura sarà di Gerardo Evangelista, segretario generale nonché uno dei delegati che sarà presente all’incontro ufficiale del 15 aprile.

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