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La Ferrari Dino 246 GTS di Cher: regina di Beverly Hills

I divi del cinema e della musica amano le auto di Maranello, ecco la Ferrari Dino 246 GTS di Cher.

Ferrari Dino 246 GTS
Una Ferrari Dino 246 GTS (Instacarhk)

Fra le star di Hollywood che hanno potuto giovarsi del fascino della Ferrari Dino 246 GTS c’è pure una donna nota in ogni angolo del pianeta: Cher, al secolo Cherilyn Sarkisian LaPierre. La diva statunitense ha posseduto un esemplare rosso della gloriosa auto sportiva di Maranello.

Di solito si dice “donne e motori, gioie e dolori“. Credo sia molto più appropriato dire “donne e motori, gioie e passioni“: una miscela nel segno della bellezza. Dote, quest’ultima, presente a iosa nella creatura del Drake, entrata nel cuore della diva statunitense. Cher ne ebbe una sul finire della relazione con Sonny Bono, che ebbe termine nel 1975, dopo 11 anni di matrimonio. A Beverly Hills non era difficile vederla al volante della sua Ferrari Dino 246 GTS, magari sulla Rodeo Drive, celebre via dello shopping di lusso della città USA, nella contea di Los Angeles, in California. Qui i divi del cinema sono di casa. Spesso si fanno vedere in giro su auto da sogno.

Cher usava quotidianamente la sua “rossa”, comprata nuova da Hollywood Sport Car. Evidente l’amore per il modello della nota cantautrice, attrice e produttrice statunitense. Icona della cultura pop, negli oltre 50 anni di carriera Cherilyn Sarkisian LaPierre ha venduto oltre 100 milioni di dischi. Grande il successo conseguito nel mondo del cinema, dove ha vinto il Premio Oscar alla Miglior Attrice nel 1988, per l’interpretazione nel film “Stregata dalla luna” (1987). Basta questo per definire il profilo del personaggio e per coglierne la grandezza. Infinita la lista dei riconoscimenti conquistati nel corso della sua carriera.

Matrimonio naturale fra icone

Cher's 1972 (Ferrari) Dino 246 GTS. After Cher's ownership, it was owned by an architect in San Francisco for almost 40 years-

Posted by The Hollywood Garage on Tuesday, January 23, 2018

Una star del genere non poteva che sposare l’eccellenza automobilistica incarnata dalla Ferrari Dino 246 GTS, la cui sigla porta la dedica al figlio di Enzo Ferrari, prematuramente scomparso per una distrofia muscolare. L’uso del marchio Dino servì a smussare i rischi connessi all’apertura a nuove e più estese fasce di mercato, che poteva compromettere l’immagine del “cavallino rampante“.

Il numero 246 comunica immediatamente due dati caratteristici del modello: la cilindrata di 2.4 litri e l’uso di un motore V6, quindi con un frazionamento più piccolo rispetto alle altre vetture di listino della casa di Maranello. Le sue linee, morbide e sensuali, sono un vero capolavoro, firmato dal Michelangelo dell’automobilismo: Pininfarina. A rendere possibili simili alchimie dialettiche, la disposizione posteriore centrale del gruppo propulsivo, soluzione “architettonica” mai usata prima su una stradale della casa emiliana.

Ferrari Dino 246 GTS: un sogno

Le forme del modello fecero scuola, segnando il cammino stilistico delle produzioni successive del marchio, fino ai nostri giorni. Il cuore, firmato da Vittorio Jano, era alimentato da tre carburatori doppio corpo. La potenza massima toccava quota 195 cavalli a 7600 giri a minuto: un valore capace di dare grande vigore prestazionale ai 1.100 chilogrammi della Ferrari Dino 246 GTS, dotata di tettuccio rigido asportabile. Basta toglierlo, per gustare le emozioni di guida a cielo aperto, ascoltando la magica armonia dei suono emessi dai 6 cilindri. Cher si concedeva spesso il privilegio dell’azione en plein-air.

Notevole la precisione dinamica, grazie anche alla robustezza del telaio in traliccio di tubi d’acciaio a diversa sezione, con pianale in lamiera saldato, integrato da strutture di supporto per il motore e le sospensioni posteriori. La velocità massima si avventura nel territorio dei 235 km/h, che ai suoi tempi era decisamente buona. Per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h ci vogliono 7.2 secondi.

Il debutto della Ferrari Dino 246 GTS avvenne al Salone di Ginevra del 1972. Immediato l’amore degli appassionati per questa creatura, che prese forma in poco più di 1.200 esemplari. Cher fu una delle clienti più famose del modello. La diva a stelle strisce, il cui nome campeggia nella Hollywood Walk of Fame, seppe apprezzare sul serio le doti di questa meravigliosa “rossa”. Un’auto bellissima e versatile, capace di andare molto veloce ma in grado anche di concedersi piacevoli passerelle in stile “Dolce Vita” sulle vie dello shopping e sui lungomare più celebri del pianeta.

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