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Proroga per valutare la scissione di Autostrade per l’Italia? No

Si è riunita oggi sotto la presidenza di Fabio Cerchiai l’Assemblea straordinaria degli azionisti di Atlantia

scissione di Autostrade per l’Italia

Niente quorum, ossia mancanza del numero sufficiente, niente proroga per valutare la scissione di Autostrade per l’Italia. Da Atlantia, la holding del Benetton, che controlla Aspi. Si è riunita oggi sotto la presidenza di Fabio Cerchiai l’Assemblea straordinaria degli azionisti. Qual era il quorum? Due terzi del capitale rappresentato in Assemblea.

C’è stato il voto favorevole di 1167 azionisti pari al 51,8% del capitale presente. Pertanto, in assenza di offerte (entro il 31 marzo) per l’acquisto della complessiva partecipazione che Atlantia verrebbe a detenere in Autostrade Concessioni e Costruzioni, la scissione sarà interrotta. E l’operazione di cui la stessa è parte non si perfezionerà.

A questo punto, la proposta di Cdp (Cassa depositi e prestiti) più vari fondi per l’88% di Aspi, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, resta l’unica in campo al momento. Ora il consiglio di Cassa dovrebbe esaminare l’evoluzione dell’intesa con i fondi Blackstone e Macquarie nelle prossime ore.

Vendita, e non scissione di Autostrade per l’Italia

Vedremo quale sarà l’offerta messa sul piatto dalla Cassa. Che valuta valore di Aspi, manutenzione da fare, pedaggi. E soprattutto le cause che Cdp potrebbe ereditare da Autostrade: contenziosi specie per il crollo del Ponte di Genova. Forse, siamo attorno a 9,1 miliardi di euro da Cdp a Atlantia, che venderebbe Autostrade e incasserebbe denaro.

C’è enorme attesa sulla nuova offerta che potrebbe essere approvata dal consiglio di via Goito mercoledì 31 marzo. E gurata ad Atlantia. Terrà conto di 1,5 miliardi di potenziali indennizzi legati in buona parte alle cause in corso per il crollo del Ponte di Genova?

Al di là della valutazione economica dell’affare, siamo ben lontani da quello che alcuni politici urlavano ai quattro venti dopo la caduta del Ponte sul Polcevera: ritiro immediato e senza condizioni della concessione da parte dello Stato ad Autostrade.

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