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Meno spazio per le auto in corso Sempione a Milano

Polemiche sulla riqualificazione di questa arteria del capoluogo lombardo, un progetto che prevede lavori fino alla primavera del 2022 

Meno spazio per le auto in corso Sempione a Milano

Obiettivo: trasformare la strada in un viale alberato a due corsie per i veicoli per senso di marcia. Con un controviale per ogni direzione e due parterre verdi alberati. E all’interno una corsia pedonale e una ciclabile da due metri di larghezza. Questo il target della riqualificazione di corso Sempione a Milano. Asse viario è da quasi un secolo una strada a scorrimento veloce tra centro e periferia nord ovest.  Il che si traduce in meno spazio per le auto. In teoria, ci sarà l’eliminazione del degrado e della sosta selvaggia, con più spazi regolari per i residenti.

Palazzo Marino promette la creazione di circa 270 nuovi posti che si aggiungono ai 700 regolari esistenti.  L’investimento è di 4 milioni di euro provenienti dai fondi europei Pon Metro.

La prima parte del cantiere, che riguarda il tratto tra l’incrocio tra via Melzi d’Eril con via Canova fino all’incrocio tra via Emanuele Filiberto con via Biondi, è dedicata alle opere di segnaletica. Ci sono piccoli interventi strutturali per tracciare stalli di sosta nella carreggiata lungo i due parterre e realizzare i dissuasori per tutelare le alberature e le panchine.

Meno spazio per le auto in corso Sempione: arteria vitale

Ma perché a Milano tiene banco questa riqualificazione? Semplice: corso Sempione è vitale per la città. Per i residenti, per i pendolari, per la movida. Sia per chi va in auto sia per chi si muove in scooter. In più, è uno dei principali accessi a Milano e ha un forte impatto non solo sul quartiere ma su tutta la città.

Il guaio, sostiene chi contesta questa scelta del Comune, è che ci sarà una sensibile riduzione della carreggiata di un’arteria importante: meno spazio per le auto, più traffico, più inquinamento, più caos. Si riduce la parte centrale del viale da sei a quattro corsie. Occhio poi a Forze dell’ordine, pompieri, ambulanze: dove passeranno? Se di fretta, come faranno a scavalcare la fila inevitabile di auto?

Certo che, dopo la scelta di tenere accesa l’Area C in zona rossa, il Comune fa discutere sempre di più in fatto di mobilità.

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