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Le parole di John Elkann convincono le sigle sindacali

La centralità dei marchi italiani all’interno di Stellantis, così come dichiarato da Elkann, convince i sidacati

Stellantis

Le iniziali resistenze seguite alla realizzazione vera e propria della fusione tra FCA e PSA che ha portato alla nascita di Stellantis sembrano placarsi sempre di più. Lo dimostrano le dichiarazioni positive che le sigle sindacali fanno seguire ai comportamenti e alle parole di chi si trova ai vertici del nuovo super gruppo.

Se già comportamenti del tutto simili erano sorti all’indomani dei ragionamenti positivi posti in essere dal CEO Carlos Tavares, ora che in termini cronologici ad esprimere pareri favorevoli soprattutto in relazione al futuro di Lancia e Alfa Romeo ma anche per quello che riguarda gli anni che verranno per quello che riguarda Fiat è stato il presidente John Elkann, le sigle sindacali sono apparse ulteriormente convinte del nuovo percorso intrapreso.

Pareri positivi

Qualche giorno fa lo stesso John Elkann ha infatti parlato di quello che sarà il futuro dei tre marchi citati, ammettendo che grazie a Stellantis il loro futuro sarà centrale nella gestione del gruppo. Il discorso intrapreso da Elkann all’interno della trasmissione Porta a Porta, che celebrava il centenario dalla nascita di Gianni Agnelli, ha quindi proposto pareri positivi da ogni parte.

Di certo però c’è una ovvia attesa in relazione al nuovo piano industriale di cui oggi non si conosce nulla, ma che arriverà verso l’estate. Davide Provenzano, segretario della FIM Torino, ha ammesso: “Elkann conferma la centralità di Torino come città manifatturiera e conferma la centralità dentro Stellantis. Bene. Io colgo l’aspetto positivo, ma mi aspetto di coglierlo anche nel piano che preparerà Tavares. Ci ricorderemo le parole di Elkann”. Parole che collimano con le dichiarazioni di Luigi Paone, segretario della UILM: “ci fa piacere che Exor creda nell’auto, nelle potenzialità del polo e nella professionalità dei lavoratori torinesi. Ci auguriamo che questo si traduca presto in nuovi investimenti, modelli assegnati ai nostri stabilimenti e in nuova occupazione. Misureremo la bontà dell’operazione Stellantis su questi parametri”.

Non è poi mancato il commento di Edi Lazzi, segretario di FIOM Torino, che plaude alla centralità della città di Torino così come avanzato da Elkann: “se il gruppo Stellantis permette di avere risorse importanti da investire lo facciano a Torino, città dove proprio il nonno di Elkann ha portato avanti la tradizione della T nell’acronimo Fiat. Dentro Stellantis quella T deve continuare ad esistere, valorizzando il saper far auto di Torino”.

L’attesa è ora rivolta al nuovo piano industriale di Stellantis che dovrebbe dare forma alle parole espresse fin qui, sicuramente positive e confortanti da più punti di vista.

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