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Quale futuro per l’auto a idrogeno

L’esperto del settore energetico Angelo Era, partner di Deloitte, spiega quali sono le sfide per rendere l’idrogeno un protagonista della svolta Green

auto a idrogeno

L’Unione europea spinge per la transizione energetica. Ma da farsi come? Limitatamente al mondo automotive, si pensa all’auto elettrica. In premessa, va detto che l’idrogeno viene indicato tra le priorità di investimento del Next Gen Eu. La Commissione europea di Ursula Von Der Leyen lo definisce come un driver strategico per stimolare la crescita economica, creare posti di lavoro e consolidare la leadership globale dell’UE. Allora, quale futuro per l’auto a idrogeno?

L’idrogeno green è una delle grandi novità del settore energetico di cui si sente parlare sempre più spesso. Oltre all’Unione Europea, anche singoli Stati e numerose imprese stanno investendo molte risorse in questo ambito. Ma la strada è ancora lunga e ci sono numerose sfide da superare se si vogliono centrare gli ambiziosi obiettivi fissati dall’Ue.

Sentiamo Angelo Era, Energy, Resources & Industrials Industry Leader di Deloitte Italia e grande esperto del settore energetico. Quali prospettive per l’auto a idrogeno? Ecco la risposta di Era: “Su questi settori, stiamo approfondendo le nostre analisi. Ma i primi riscontri confermano l’elettricità green come vettore più efficiente per le auto, con una proiezione di circa 0,25 dollari al km su percorrenze di 500 km. Rispetto ai circa 0,3 dollari/km dell’idrogeno.

“Su tale scelta giocherà a favore della mobilità elettrica la readiness tecnologica e infrastrutturale del settore, grazie agli importanti investimenti in corso da parte delle principali Case automobilistiche”. Insomma la prontezza della risposta.

Quindi, abbiamo un delta di 0,05 dollari per km fra auto elettrica e auto a idrogeno: non poco, considerando distanze gigantesche.

L’auto elettrica e l’auto a idrogeno possibili protagoniste della svolta

Di base, c’è il problema del riscaldamento globale. E delle emissioni di gas serra. Fenomeni che devono essere arginati nel minor tempo possibile. In questa direzione si è mossa in modo deciso l’Unione europea e, analizzando le sue prime dichiarazioni, lo farà anche il neonato Governo Draghi. Anche l’auto elettrica e l’auto a idrogeno sono possibili protagoniste della svolta.

Dal momento che oltre il 70% delle emissioni globali è causato dal consumo di energia, sarà fondamentale accelerare la transizione energetica in ottica green. In questo contesto giocherà un ruolo importante l’idrogeno, vettore energetico flessibile e potenzialmente ad impatto ambientale zero.

Se prodotto senza immettere CO2 in atmosfera, l’idrogeno sarà fondamentale laddove l’elettrificazione non rappresenta un’opzione efficace ed efficiente, diventando una soluzione complementare alle altre forme di energia rinnovabile.

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