in ,

Ferrari 365 GT 2+2 all’asta: auto classica elegante

Ghiotta opportunità per gli amanti delle Ferrari storiche, che possono puntare su una 365 GT 2+2

Ferrari 365 GT 2+2 (Foto RM Sotheby's)

Una Ferrari 365 GT 2+2 sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s, in una sessione di vendita che, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, si svolgerà con offerte online, nel periodo dal 19 al 26 marzo 2021. Il modello proposto risale al 1970 ed è uno dei lotti che impreziosiscono il catalogo della sessione d’incanto, al cui interno sono contenute tante auto da collezione, belle ed emozionanti, per la gioia dei potenziali acquirenti, desiderosi di assicurarsi questa creatura da sogno in garage.

Si tratta di uno degli 809 esemplari prodotti dalla casa di Maranello, sul finire degli anni sessanta. La sua consegna avvenne, da nuova, presso la concessionaria parigina di Charles Pozzi, entrata a pieno titolo nella storia del marchio italiano, ma poi questo gioiello prese la via del Nord America, attraversando l’Oceano, negli anni ottanta. L’esemplare in vendita è accompagnato dalla documentazione Ferrari Classiche e dal certificato di autenticità, ottenuto nel mese di giugno del 2013.

Prestazioni e comfort

Questa Ferrari 365 GT 2+2, con telaio numero 13471, si trova attualmente a Blenheim, in Ontario (Canada). Il valore di stima balla da 160 mila a 200 mila dollari, quindi si possono ipotizzare cifre di aggiudicazione degne del prestigio del “cavallino rampante”. Attualmente l’auto ha una carrozzeria in tinta nera abbinata ad interni dello stesso colore, ma in origine la verniciatura esterna era in Oro Kelso, sempre associata ad un abitacolo con pellami neri. Pare che il modello abbia preso parte al Concorso Italiano di Monterey, in California, e ad alcuni altri eventi a stelle e strisce.

Le attenzioni ricevute nel tempo sono giunte da grandi specialisti, scelti dagli appassionati proprietari, per custodirla al meglio sul piano funzionale. Il risultato è un’auto che ancora oggi sembra in ottima forma, dove si compie una miscela felice di prestazioni e comfort, ma prima di uno shopping del genere è sempre meglio approfondire, valutando ogni elemento, anche sul piano storico, per comprare proprio ciò che si desidera.

V12 Made in Maranello

Svelata al Motor Show di Parigi del 1967, la Ferrari 365 GT 2+2 è spinta da un motore che sposa la più classica architettura del marchio di Maranello: il V12, firma distintiva delle “rosse” più amate da Enzo Ferrari. La sua cilindrata è di 4.4 litri, con una potenza di 320 cavalli, che si traducono in una velocità massima di 245 km/h. Il look si ispira a quello della 500 Superfast, nata qualche anno prima, sempre con l’estro creativo di Pininfarina, una firma che non ha certo bisogno di presentazioni. Grande e aerodinamica, questa vettura sfoggia un allestimento lussuoso. Il modello si giova anche del servosterzo e del climatizzatore, che rendono più agevole l’uso in chiave granturismo. Ci sono pure gli alzacristalli elettrici, sempre comodi durante la marcia.

Questa coupé fu prodotta dalla casa di Maranello a partire dal 1967, per restare sul mercato dall’anno successivo al 1971. Il suo arrivo in listino servì a rimpiazzare la precedente 330 GT 2+2 (1ª e 2ª serie), anch’essa a motore anteriore, rispetto alla quale la nuova nata sfoggiava un trattamento dei volumi più snello e fluido, nonostante condividesse l’impostazione dell’abitacolo con due posti posteriori di fortuna. Molto affusolato il frontale, con una calandra ellittica di piccole dimensioni, che dava slancio anche allo specchio anteriore. Dietro spiccavano i due gruppi ottici composti da tre luci ciascuno.

La classe non difetta alla Ferrari 365 GT 2+2, che ha le note giuste per muoversi con nonchalance anche davanti ai teatri e alle vie dello shopping più famose del mondo, come una regina a passeggio.

Foto | RM Sotheby’s – Facebook

Sembra che tu abbia bloccato le nostre notifiche!

Clubalfa.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Lascia un commento