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La Formula 1 preme per il ritorno di un Gran Premio in Sud Africa

Il Circus, nelle parole della Global Director of Race Promotion Chloe Targett-Adams, preme per un concreto ritorno della Formula 1 in Africa

Formula 1 Sud Africa

Le indiscrezioni che ruotano attorno ad un papabile rientro nel calendario di Formula 1 di un Gran Premio da svolgersi in Africa diventano sempre più sostanziose. D’altronde nel Continente non si disputa un Gran Premio di Formula 1 dal lontano 1993, occasione ultima di un GP disputato sull’iconico tracciato di Kylami in Sud Africa.

Sebbene la passione da quelle parti sia rimasta intatta, il Circus non è stato più in grado di ritornare in Africa nonostante mire espansionistiche che hanno portato spesso la Formula 1 in luoghi e località dove il Circus e il motorsport non hanno tradizione e interesse. Se dal 1993 ad oggi sono trascorsi quasi 28 anni, nelle ultime settimane l’argomento relativo ad un ritorno della Formula 1 in Africa ha finito per tornare imperante un po’ ovunque in accordo con un possibile rientro con GP da disputarsi presso il tracciato di Midrand o più probabilmente per un ritorno nostalgico del più iconico e desiderabile Kylami.

Si punta ad un ritorno in grande stile

Ad amplificare la portata delle indiscrezioni è stata Chloe Targett-Adams che è Global Director of Race Promotion della Formula 1. La Targett-Adams ha infatti ammesso, senza troppi giri di parole, che appare “semplicemente sbagliato” che la Formula 1 non abbia un round in Africa. La stessa Global Director of Race Promotion della Formula 1 ha aggiunto che il continente africano rappresenta una destinazione prioritaria per il Circus.

Alle sue dichiarazioni si possono quindi aggiungere quelle di Lewis Hamilton che lo scorso anno aveva preso ampie posizioni per un ritorno della Formula 1 in Africa, oltre a quelle di Stefano Domenicali che ha ammesso l’avvio delle trattative con potenziali promotori di eventi nel Continente. Proprio in merito alle dichiarazioni di Lewis Hamilton, Cloe Targett-Adams è apparsa molto favorevole aggiungendo di essere “completamente d’accordo con Lewis” parlando al BlacBook Motorsport Virtual Summit.

Chloe Targett-Adams con Bernie Ecclestone

“L’Africa è un continente in cui non corriamo e questo è semplicemente sbagliato. È un posto in cui desideriamo tornare fortemente, è una priorità. Siamo stati in trattative con delle possibili opzioni per alcuni anni e speriamo alla fine di essere in grado di ottenere una gara lì, a breve o medio termine”, ha ammesso Targett-Adams.

Tuttavia, l’Africa è una delle tante aree in cui la Formula 1 vuole espandere la sua presenza. “Insieme all’Africa, gli Stati Uniti rimangono una chiara priorità strategica”, ha aggiunto Chloe Targett-Adams. “Abbiamo una grande gara ad Austin ora, non vediamo l’ora di lavorare con il nostro promotore, speriamo anche che sia così per altri anni a venire. Allo stesso modo, stiamo cercando una seconda opportunità di gara e stiamo cercando di costruire quella proposta di gara negli Stati Uniti che già abbiamo. Allo stesso modo in Asia, non abbiamo nascosto il fatto che anche questa è una priorità fondamentale. Siamo una serie globale. Siamo fortunati che ci sia molto interesse”.

Kyalami
La Formula 1 manca da Kyalami, in Sud Africa, dal 1993

La Formula 1 sta valutando di alternare alcune sedi di anno in anno per aggiungere una maggiore diversità al calendario senza aumentare ulteriormente il record di 23 round che si terranno già quest’anno. “Ci sono spazi limitati sul calendario, quindi è a quelli che guardiamo, senza voler lasciare indietro nessuno dei nostri capisaldi del calendario o relazioni a lungo termine. Ed è qui che l’alternanza di tracciati già in calendario diventa un concetto piuttosto interessante. E lavorando con l’Africa, gli Stati Uniti e l’Asia è dove vogliamo puntare in termini di nuove gare in questo momento”, ha concluso.

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