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Ancora cassa integrazione a Mirafiori, stop alla produzione del Maserati Levante

Continuano i problemi per lo stabilimento torinese

fca mirafiori

La visita di due giorni di Carlos Tavares, attuale CEO di Stellantis, agli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco è stata accompagnata dalla conferma degli investimenti annunciati da FCA per il polo torinese. Si tratta, però, di progetti futuri. Il presente degli stabilimenti torinesi è ancora caratterizzato da un costante ricorso alla cassa integrazione.

La scorsa settimana, infatti, è stato annunciato il ricorso agli ammortizzatori sociali per 441 addetti del reparto Presse di Mirafiori, fermo dal 22 febbraio al prossimo 5 marzo. Contemporaneamente, è arrivato anche l’annuncio dello stop alla produzione a Grugliasco, stabilimento dove si realizzano Quattroporte e Ghibli, dal 25 febbraio al 2 marzo (per un totale di 4 giorni lavorativi di stop).

A completare il quadro delle attività delle prossime settimane, c’è la cassa integrazione per 943 dipendenti impegnati sulla linea del Maserati Levante. La produzione del SUV della casa del Tridente sarà ferma dal prossimo 1° marzo e sino al successivo 13 marzo, per un totale di due settimane piene di interruzione delle attività produttive.

La direzione dello stabilimento di Mirafiori, alcune settimane fa, aveva comunicato la riduzione della produzione giornaliera del Levante, passato da 72 a 54 unità prodotte per turno. Per quanto riguarda la produzione del SUV della casa del Tridente, per il momento non ci sono programmi di crescita futura, nonostante gli aggiornamenti arrivati nei mesi scorsi.

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Il commento dei sindacati sulla situazione di Mirafiori

In una nota congiunta, Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino e Ugo Bolognesi responsabile della Fiom di Mirafiori commentano così la situazione dello stabilimento torinese: “Avevamo detto, quando fu dichiarata la fine dell’utilizzo degli ammortizzatori che questo non si sarebbe verificato, avevamo ragione anche perché per farlo davvero servirebbero nuovi modelli e volumi produttivi”.

Per il futuro, i rappresentati della Fiom chiedono: “un repentino cambio di marcia. Sarebbe utile che il nuovo governo avesse un piano per il rilancio del settore auto in Italia e chiedesse un incontro con l’amministratore delegato del gruppo. Non abbiamo molto tempo, bisogna intervenire prima che le decisioni delle allocazioni produttive e delle sinergie per i risparmi vengano prese definitivamente”.

Si attendono annunci per il futuro

Il futuro del polo torinese dovrebbe essere “garantito” dalle rassicurazioni di Stellantis. Come confermato da Tavares, per i prossimi anni sono confermati gli investimenti annunciati nel recente passato da parte di FCA. Di conseguenza, a Mirafiori continuerà la produzione della Nuova Fiat 500 a zero emissioni e del Maserati Levante.

In futuro, prenderà il via la produzione delle nuove generazioni di GranTurismo e GranCabrio. I nuovi modelli di casa Maserati, che in precedenza erano realizzati a Modena, saranno disponibili anche in versione elettrica a zero emissioni. Al momento, non ci sono tempistiche in merito al lancio dei nuovi progetti previsti, secondo il piano industriale di FCA, tra il 2021 e il 2022.

Per Grugliasco, invece, dovrebbe esserci in arrivo la nuova generazione di Maserati Quattroporte, attesa per il 2022 secondo il piano industriale del 2019. Per la Ghibli, al momento, non ci sarebbero piani di una nuova generazione in quanto la nuova entry level di Maserati sarà il SUV Grecale che entrerà in produzione quest’anno a Cassino. In cantiere c’è anche una nuova generazione di Levante, che potrebbe spostarsi a Grugliasco su di una linea comune con la Quattroporte, attesa per il 2023.

Per maggiori dettagli sul futuro del polo torinese di Stellantis sarà necessario attendere l’arrivo del piano industriale del gruppo, atteso per i prossimi mesi. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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