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Citroën C5: ecco tutto quello che sappiamo adesso, in attesa del debutto

La nuova Citroën C5 dovrebbe arrivare nel mese di aprile, sebbene le consegne inizieranno in estate: c’è attesa per il debutto

Citroen C5

C’è grande attesa attorno all’imminente debutto della nuova Citroën C5. La berlina che ritornerà dopo anni in cui è stata messa da parte dal costruttore francese, sarà comunque nettamente differente dalle generazioni che l’hanno preceduta. Ormai il design esterno è sempre più chiaro, nonostante le ovvie camuffature che hanno caratterizzato gli ultimi avvistamenti, e si comprende bene che la nuova C5 riprenderà gli stilemi già introdotti dalla sorella minore Citroën C4.

In ogni caso non bisogna aspettarsi che la nuova berlina del Double Chevron sia una semplice versione “maggiorata” della più compatta C4. Di certo ci saranno molte somiglianze, a cominciare dalla generosa altezza da terra e dal posteriore molto spiovente: elementi che forniscono l’idea di un design da misto crossover – coupé. Si può quindi ammettere, da quanto finora è stato diffuso, che la Citroën C5 sarà in grado di mettere sul piatto uno stile tutto suo. Soprattutto al posteriore dove le dimensioni e lo stile da coupé appare più marcato rispetto alla C4 o al concept CXperience del 2016 da cui i nuovi modelli Citroën prendono marcatamente spunto. È anche possibile che la nuova C5 tragga ispirazione da design più tradizionale per introdursi in un segmento che rimane ad oggi piuttosto conservativo in termini di linee e impostazioni generali. Di certo le dimensioni, come abbiamo già ammesso altre volte, risulteranno non particolarmente contenute visto che in lunghezza ci si avvicinerà ai 485 centimetri o più che in accordo con una buona larghezza dovrebbe riuscire ad imporre al meglio il suo stile su strada.

Scelte tecniche innovative

Anche le scelte puramente tecniche di Citroën saranno innovative e le consentiranno di distinguersi dal resto della gamma. Per mantenere prezzi interessanti, Citroën ha realizzato la C4 servendosi della già nota piattaforma CMP, riservata alle city car del gruppo PSA. Discorso contrario per la Citroën C5: per lei Citroën ha subito optato per la piattaforma EMP2, la stessa riservata ai modelli di fascia alta di PSA ed in particolare come ad esempio la C5 Aircross. In ogni caso la piattaforma permette l’installazione di propulsori con sistema ibrido ricaricabile e non full electric.

La Citroën C5 potrebbe comunque escludere la possibilità di avere la trazione integrale, optando esclusivamente sulle due ruote motrici con potenze che dovrebbero riprendere quelle del SUV C5 Aircross. Irrinunciabili le versioni a benzina PureTech, sebbene la possibilità di avere varianti diesel non è poi così scontata.

All’interno dell’abitacolo, l’adozione della base EMP2 V4 implica anche una nuova caratterizzazione elettronica e un layout che dovrebbe essere stato studiato ad hoc. L’abitacolo della C5 non avrà assolutamente alcuna condivisione con le altre Citroën attuali. Ovviamente non mancheranno schermi ed elementi digitali per gestire ogni funzionalità mentre l’elemento dietro al volante potrebbe essere piuttosto piccolo, come già visto sulla C4, mentre il pannello dell’infotainment dovrebbe invece essere più ampio.

Così come già fa per la DS 9, Citroën produrrà la futura C5 in Cina ovvero dove i suoi punti vendita rivestono molta importanza. Anche per questo si può dubitare della presenza delle motorizzazioni a gasolio: la Cina non è molto affezionata a questo carburante. Contrariamente a certe voci che evocano una possibile realizzazione in Francia, non è questo il caso visto che è presso lo stabilimento di Wuhan che la nuova C5 sarà assemblata per poi essere distribuita in tutto il mondo. Il debutto è previsto in, ma le vendite dovrebbero essere avviate durante la prossima estate.

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