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Auto elettriche arma numero uno per migliorare il clima? No, per il Wall Street Journal

La tesi: Le vetture elettriche sono la priorità inferiore

auto elettrica

Il sito di Milano Finanza riprende un articolo polemico del Wall Street Journal. Auto elettriche arma numero uno per migliorare il clima? No, per il WSJ. Che anzi ritiene come le vetture elettriche siano la priorità più bassa per tutelare l’ambiente.

Auto elettriche arma numero uno per migliorare il clima? I dubbi

Il WSJ parte dal neopresidente Usa Joe Biden. Che scommette sulle macchine a batteria per combattere il cambiamento climatico. Ma ecco la domanda: quanto contribuiscono effettivamente alle emissioni le auto che guidiamo o che vogliamo guidare?

Le risposte nei numeri.

  1. Per la Environmental Protection Agency (EPA, l’agenzia ambientale americana), un  veicolo leggero medio viaggia per 11.500 miglia all’anno e rimane inattivo per il 96% del tempo. Poco attivo.
  2. Secondo il World Resources Institute, i veicoli passeggeri rappresentano il 7,5% di tutte le emissioni, includendo autobus e taxi. Percentuale bassa.
  3. Le auto a noleggio hanno una media di 31.000 miglia. Altri veicoli di flotta aziendale hanno una media di 23.000 miglia o più. I camion pesanti hanno una media di 63.000 miglia. Nelle flotte aziendali, i loro veicoli passano fino al 33% del loro tempo inattivi.
  4. Stando all’Agenzia Internazionale dell’Energia (dato del 2016), se il 50% di tutte le nuove auto fossero elettriche, l’uso del petrolio continuerebbe a crescere a causa di camion, aviazione e industria petrolchimica, settori in cui non esistono grandi alternative ai prodotti petroliferi.
  5. Ricerca di Exxon Mobil: se tutte le nuove auto fossero elettriche entro il 2025, e l’intera flotta mondiale fosse elettrica entro il 2040, la domanda di carburante liquido nel 2040 sarebbe la stessa del 2013.

Estrazione di minerali per fare l’auto elettrica

In più, dice il WSJ, l’estrazione di minerali legati alle batterie genera emissioni. E qui si torna a quanto dice Toyoda, numero uno Toyota (ma vedi anche la risposta). Inquini per fare le batterie, e magari per disfartene.

E, riguardo a General Motors, una stoccata: c’è stato un aumento di emissioni cinque volte tanto per il boom dei pick-up e dei SUV che l’amministrazione Obama ha facilitato per il salvataggio del settore auto.

Per l’ambiente o per i soldi? Auto elettriche boom in Norvegia

Non ultimo, una considerazione sulla Norvegia. Il WSJ parla di boom di elettriche in terra norvegese forse per l’azzeramento delle tasse in materia di mezzi a batteria. E tanto non per una coscienza ecologica molto forte. Vedi ClubAlfa qui. Tutto finanziato come? La piccola Norvegia, con lo 0,07% della popolazione del pianeta, esporta il 3% del petrolio mondiale e il 14% del gas naturale. Il suo fondo sovrano schizza a 1.300 miliardi di dollari.

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