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Più importante la classe di merito Rc auto o il numero di incidenti?

Si fa largo un nuovo modo di creare i prezzi Rca

Più importante la classe di merito Rc auto o il numero di incidenti? Si fa largo un nuovo modo di creare i prezzi Rca. In assenza di statistiche e comunicati ufficiali, facciamo un’analisi della situazione. Da sempre, si dice che la classe è il parametro più importante. Scatta, sia per gli incidenti lievi sia per quelli più gravi, solo se il conducente è il responsabile “principale” del sinistro, cioè ha la maggior quota di responsabilità, dopo che la compagnia ha pagato i danni causati dal conducente stesso. È un malus di due classi. Così, si peggiora vero la classe numero 16 e c’è un rincaro fortissimo.

Più importante la classe di merito Rc auto o il numero di incidenti? Il bonus

Invece, se non causi incidenti, hai un bonus nel sistema bonus-malus: in teoria, nessuna stangata al rinnovo contrattuale Rca. Tutto vero. Ogni compagnia di assicurazione può adottare nei contratti Rc auto una propria “scala” di classi di merito di bonus malus, chiamate appunto classi “contrattuali” o “interne” liberamente predisposte: lo spiega l’Ania, l’Associazione delle compagnie.

Per rendere più facilmente confrontabili i preventivi dei prezzi relativi alle polizze, a parità di classe di merito, l’Ivass (l’Istituto che vigila sul settore assicurativo) ha elaborato una tabella di classi di merito dette di Conversione Universale o “CU”, uniforme per tutte le compagnie in Italia. Ci sono anche regole uniformi di tali classi CU per il passaggio in una classe migliore (bonus) in assenza di sinistri e per il passaggio in una classe peggiore (malus) in caso di uno o più sinistri prima della scadenza del contratto.

Le compagnie devono predisporre una tabella che indichi la corrispondenza delle proprie classi di merito bonus/malus contrattuali o interne con le classi di merito CU.

Un sistema bonus-malus tutto cambiato

Il fatto è che negli anni il sistema bonus-malus è tutto cambiato. Prima, la classe che si può ereditare da pap, col decreto Bersani del 2007: il figlio non guadagna più sul campo la classe, ma la prende dal papà appena fa 18 anni e ha l’auto. Così, il ragazzo non parte più dalla classe numero 14, ma dalla numero 1. Un bel vantaggio.

Poi, la classe della Rca familiare: in famiglia, a determinate condizioni, per più veicoli, c’è uno scambio di classi a tutto spiano. Anche in questo caso, la classe perde di valore, viene svuotata.

E allora, le compagnie cosa guardano per fare il prezzo Rca? Chissà, magari guardano di più il numero di incidenti causati negli anni. Che diventa un parametri più onesto di confronto. Nessuno ripulisce il proprio attestato di rischio ereditando gli incidenti degli altri: si prende la classe, non i sinistri. E se gli incidenti non ci sono, è come se ce ne fossero. Questo anche il futuro?

La domanda sorge spontanea se, con tutte le caratteristiche identiche, il figlio paga una Rca molto più costosa del padre pur avendo classi identiche.

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