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Stellantis: Alberto Dal Poz considera la fusione una grande opportunità per l’Italia

L’Italia non deve essere definita “soltanto il paese in cui la nuova azienda avrà una delle sedi”

Stellantis
Stellantis

Il 4 gennaio è terminato l’iter che conferma la fusione fra FCA e PSA, portando alla nascita del quarto più grande gruppo automobilistico al mondo: Stellantis. L’unione fra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo francese modificherà inevitabilmente gli equilibri e il ruolo delle filiere.

Secondo Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, la fusione tra FCA e PSA rappresenta una grande opportunità per le filiere. Tale dichiarazione è stata rilasciata dall’imprenditore torinese a La Stampa. In particolare, Dal Poz ha parlato del futuro dell’industria automobilistica italiana e ha espresso un parere personale su Stellantis.

Alberto Dal Poz
Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica

Stellantis: Alberto Dal Poz è del parere che in Italia c’è poca politica industriale

In base a quanto affermato dal presidente, non bisogna preoccuparsi troppo dello spostamento del baricentro del gruppo verso Parigi, che ha turbato molti del settore in Italia. Alberto Dal Poz, infatti, afferma che la Francia è il secondo paese di esportazione dopo la Germania per quanto riguarda le componenti per auto.

Viste le dimensioni del nuovo gruppo automobilistico, secondo il presidente di Federmeccanica è sbagliato definire l’Italia “soltanto il paese in cui la nuova azienda avrà una delle sedi”. Egli sostiene che in Italia c’è poca politica industriale e avere aziende di eccellenza non basta. Il presidente dell’Unione industriale di Torino Giorgio Marsjai afferma che la nascita di Stellantis dalla fusione tra FCA e PSA dovrebbe permettere ai fornitori di aggregarsi. Questo è stato ribadito anche da Dal Poz.

Bisogna proseguire sulla strada intrapresa: negli ultimi anni abbiamo dimostrato di saper cogliere occasioni all’estero, siamo il primo fornitore delle case tedesche e, durante il primo lockdown, Berlino ha sottolineato quanto fosse importante il contributo delle nostre imprese. Non c’è niente di scontato. Stellantis deve dare nuovi impulsi. Anche al governo. L’automotive e la sua componentistica devono essere inserite tra le priorità, perché le eccellenze che operano in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Puglia e Campania non sono sufficienti“, ha concluso il manager torinese.

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