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Piano riapertura scuole senza riferimenti all’auto

Proprio la vettura, una salvezza contro il Covid

assembramento metro

Piano riapertura scuole senza riferimenti all’auto. Proprio la vettura, una salvezza contro il Covid: un guscio protettivo, che ha sostituito e sostituisce tuttora i mezzi pubblici dove, dicono gli esperti, c’è il pericolo delle infezioni da coronavirus per la saliva che vola. Tosse, starnuti, appositi sostegni sporchi. Delle famigerate goccioline, i droplets. Invece, l’auto è un’arma perfetta anti pandemia. Lo stesso ministero della Salute a più riprese consigliava di usare la macchina.

Piano riapertura scuole senza riferimenti all’auto: sentiamo

Secondo il Viminale, le Prefetture hanno adottato i documenti operativi all’esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le Province. In vista della ripresa, dal 7 gennaio, dell’attività didattica in presenza.

I Prefetti hanno tenuto conto anche dell’ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020: per il periodo 7-15 gennaio, riduce la presenza in classe al 50%.

Ci sono soluzioni differenziate a livello territoriale, coniugando le esigenze del mondo scolastico con le risorse straordinarie per il comparto trasporti. Parola della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Le fa eco la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli: si useranno modelli organizzativi territoriali, in grado di coniugare la giusta flessibilità e l’ascolto delle esigenze locali. Grazie a questo coordinamento, la scuola ripartirà più sicura con più mezzi del trasporto locale e una riorganizzazione degli orari.

Per il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, con Regioni, Comuni e Province è stato fatto un eccellente lavoro di coordinamento dai Prefetti. E oggi i piani operativi sono pronti per essere attuati.

Le soluzioni prospettate ai tavoli di coordinamento sono state riesaminate per dare attuazione all’ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre, che, limitatamente al periodo dal 7 gennaio al 15 gennaio 2021, ha ridotto l’obiettivo del rientro dell’attività didattica in presenza al 50 per cento.

Ma l’auto e gli automobilisti sono a disposizione per vincere

Ovviamente, dopo il primo fallimento, con i mezzi pubblici che non hanno retto in passato, e dopo il secondo lockdown, l’auto e gli automobilisti sono a disposizione per vincere la guerra contro il coronavirus. Quell’auto e quegli automobilisti che poteva essere presi in considerazione come arma per la ripresa del 7 gennaio. Perché invece son stati ancora una volta trascurati?

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